Consiglio Comunale: Dibattito sull’Istituzione e sulla regolamentazione del nuovo tributo TARES

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L’Assessore al Bilancio La Fiora ha oggi illustrato le principali modifiche apportate al regolamento per la disciplina del Tributo sui Rifiuti e sui Servizi (TARES), ritirato durante il precedente consiglio comunale.

“L’atto deliberativo – ha spiegato l’assessore – è stato ritirato per permettere un approfondimento e un confronto con i consiglieri comunali e i cittadini organizzati in comitato. L’amministrazione ha recepito, laddove possibile, dei miglioramenti e inserito modifiche all’interno del regolamento che oggi riproponiamo”.

Il punto al centro della critica del Comitato e di alcuni consiglieri era legato alla ridistribuzione del peso della tariffa tra utenze domestiche e non domestiche. “Se sugli esercenti ricade solamente circa l’11% della tariffa, a scapito dell’89% che grava sulle famiglie, questo è riconducibile – ha spiegato l’assessore – al ridotto numero di attività presenti nel nostro territorio, dove, tra l’altro, non sono presenti capannoni industriali o aree artigianali.

Nel nostro comune esistono meno di 1000 attività imprenditoriali, quando, statisticamente, in base alla popolazione, dovrebbero essere più di 4000.

Ci sono circa 635 utenze non domestiche a fronte di oltre 15.000 utenze domestiche”.

La Fiora ha illustrato le principali  modifiche. Il comune ha la facoltà di prevedere agevolazioni per incentivare la raccolta differenziata: “Ci muoviamo in base alle risorse disponibili. Abbiamo previsto una riduzione della tariffa proporzionale alla raccolta differenziata svolta l’anno precedente. Per il primo anno, sulla base dei dati 2013 è prevista una riduzione del 5% della tariffa contro il 3% previsto nella prima bozza. E’ inoltre prevista una riduzione per incentivare i comportamenti individuali. Per chi conferirà presso l’Ecocentro sarà attuata una riduzione del 10% della quota variabile della tariffa, ma solo nel caso in cui il quantitativo di rifiuti differenziato conferito sia almeno di 100 kg  su base annua. Potrà essere aggiunta un’ulteriore riduzione del 2% ogni 20 kg aggiuntivi di rifiuti differenziati conferiti, fino al massimo del 30% su base annua”.

Per le utenze domestiche, che provvederanno a smaltire in proprio gli scarti compostabili mediante compostaggio domestico, è prevista un riduzione del 20% della quota variabile della tariffa del tributo, con effetto dal primo gennaio dell’anno successivo al quello di presentazione dell’istanza. Dovranno essere consentite al comune o al soggetto gestore le verifiche, anche periodiche, al fine di accertare la reale pratica di compostaggio.

In totale, queste riduzioni verranno calcolate a consuntivo con compensazione con il tributo dovuto per l’anno successivo e non potranno superare, nel loro complesso, la percentuale di abbattimento del 30% della parte variabile della tariffa.

Un’attenzione è stata posta nei confronti di chi abita in zone non servite, preme a sottolineare La Fiora. Per loro è prevista una tassa in misura ridotta, differenziata in misura inversamente proporzionale alla distanza tra l’insediamento abitativo ed il più vicino punto di raccolta e precisamente:

a) in misura del 60% della tariffa se l’insediamento dista più di 1000 mt e fino a 2000 mt dal più vicino punto di raccolta;

b) in misura del 50% della tariffa se l’insediamento dista più di 2000 mt e fino a 3000 mt dal più vicino punto di raccolta;

c) in misura del 40% della tariffa se l’insediamento dista oltre 3000 mt  dal più vicino punto di raccolta;

La tassa sarà  una riduzione del 60% della tariffa se l’insediamento abitativo dista tra 1000 mt e 2000 mt lineari dal punto di raccolta più vicino. Del 50% se la distanza è tra 2000 mt e 3000 mt, del 40% oltre i 3000 mt.

Agevolazioni previste anche per i nuclei familiari numerosi e per le famiglie disagiate. Una riduzione della parte variabile del 50% sarà riconosciuta a favore dei nuclei familiari composti da soggetti nullatenenti, titolari di sola pensione minima erogata dall’INPS.

Saranno esentati dalla tassa i locali condotti in locazione ad uso abitazione da nuclei familiari formati da soggetti nullatenenti in possesso di reddito di sola pensione sociale o equivalente, ovvero se assistiti in modo permanente dal Comune.

Chi ha più immobili pagherà la parte variabile solo una volta, mentre la parte fissa sarà calcolata sul totale complessivo dei mq.

Al termine dell’esposizione dell’Assessore, e dopo un dibattito acceso dai consiglieri Lo Biondo e Lo Coco, non si è provveduto all’approvazione del Regolamento per la mancanza del numero legale. La seduta è stata rimandata a domani, ore 09,30.

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