L’intervista

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Quando il gioco d’azzardo diventa patologico?

Il gioco d’azzardo diventa patologico, quando diventa fuori controllo, quando il soggetto non è più capace di controllarsi.

Per esempio, di dire “basta, adesso mi fermo”, a prescindere dalla vincita o dalla perdita.

Prima di diventare patologico in modo conclamato, il gioco diventa problematico, cioè iniziano a comparire dei segnali che mostrano questa tendenza al discontrollo, cioè, per esempio, il pensare in modo sempre più ricorrente a giocare, cosa giocare, come scommettere, ecc.  

 

Ci sono soggetti che per età, sesso, estrazione sociale e condizioni psicologiche particolari possono considerarsi a rischio di GAP?

E’ accertata una vulnerabilità neurobiologica al GAP, che ha anche delle basi genetiche, che in situazioni ambientali particolari, o in situazioni psicologiche particolari può slatentizzarsi.

 

Quali sono i costi sociali conseguenti al gioco d’azzardo patologico?

Difficile riuscire a quantizzarli! Certo è che oggi sono in netta crescita!!!

In che modo lo Stato contrasta tale fenomeno?

Nella legge dell’8 novembre 2012 n. 189, il cosiddetto decreto Balduzzi sulla sanità, sono state introdotte disposizioni per

     limitare la pubblicità dei giochi con vincite in denaro con particolare riguardo alla tutela dei minori;

      esplicitare le probabilità di vincita e il rischio di dipendenza dal gioco;

–      vietare l’ accesso dei minori alle sale ovvero alle aree destinate al gioco;

      effettuare controlli mirati per verificare il rispetto di norme a tutela dei minori;

     rivedere, limitatamente alle nuove concessioni, anche su indicazione dei Comuni la dislocazione di punti di raccolta del gioco evitando la prossimità a luoghi sensibili (scuole, università, nosocomi, luoghi di culto);

l’aspetto fondamentale della legge è che il gioco d’azzardo patologico è stato inserito nei LEA, livelli essenziali di assistenza e ciò vuol dire che su tutto il territorio nazionale vengono garantiti attività, servizi e prestazioni volti alla promozione di stili di vita sani e alla cura per i soggetti affetti da GAP.

Tenendo conto che esiste un fenomeno difficilmente analizzabile come il gioco per scommessa su internet, qual è la sua opinione sulla diffusione capillare sul nostro territorio di sale da gioco?

In modo assolutamente evidente, (è proprio sotto gli occhi di tutti!), per tanti motivi di ordine sociale, è stata forse l’illusione del “vincere facile” che ha finito per creare una implicita domanda, che ha determinato una netta crescita delle sale da gioco sul territorio.

Come interviene l’Ambulatorio sul paziente con GAP?

Dopo un’accurata valutazione del paziente, viene avviato un programma terapeutico individuale che prevede un trattamento integrato psicofarmaco, laddove indicato psicoterapico, volto a sostenere e far accrescere la motivazione del giocatore patologico ad un suo cambiamento.

Il lavoro viene svolto quasi sempre con il coinvolgimento di un membro della famiglia, il partner o uno dei genitori, generalmente, che soffrono altrettanto della “crisi” del sistema familiare in toto a causa del gioco d’azzardo patologico.

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