Il casinò a Monreale: un’idea alquanto discutibile

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tusa big

Qualche giorno fa il candidato a sindaco del PD Di Salvo sostenuto dal neo segretario di partito Zuccaro hanno espresso ad alta voce un pensiero bizzarro: proporre Monreale come città ospitante il secondo casinò della Trinacria, sentendo prima, mani avanti, l’opinione della cittadinanza, perché, la partecipazione è importante.

Approfittiamo di questo “invito” per aprire una riflessione e battere su un fenomeno sociale che lo Stato fomenta e combatte allo stesso tempo: il gioco d’azzardo.

Per giocare abbiamo mille opportunità: lotto e derivati, bollette con pronostici calcistici, slot machine, bingo e un’infinità di tipologie di gratta e vinci, per non parlare del mondo on-line che offre una vasta gamma di opportunità a chi piace vincere facile.

Ce ne accorgiamo tutti anche nel nostro paese: le code nei punti gioco e ricevitorie sono già un primo livello di osservazione del fenomeno.

La linea tra gioco e malattia è sottile, si gioca per vincere e la vittoria la si rincorre a tutti i costi.

Quando il gioco inizia ad impegnare la nostra vita con costanza, il rischio è quello di divenire ludopatici.

Ludopatia non è un termine clinico, ma un connotato sociologico con cui si intende l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante ci si senti pienamente consapevole delle proprie azioni e di poter imbattersi in gravi conseguenze.

Più si frequentano i luoghi del gioco e più l’ossessione della possibilità di vittoria si fa presente.

Durante i periodi di stress o depressione, l’urgenza di dedicarsi al gioco d’azzardo per le persone che ne sono affette può diventare completamente incontrollabile, esponendoli a gravi conseguenze, personali e sociali.

Le persone cosiddette ludopatiche solitamente, negano e arrivano a nascondere anche a loro stessi la gravità della loro dipendenza dal gioco d’azzardo. È molto difficile, dunque che riescano ad essere

obiettivi circa la loro condizione.

I soggetti che sviluppano la patologia del gioco d’azzardo, presentano comportamenti e atteggiamenti peculiari:

  • sono molto presi da pensieri riguardanti il gioco d’azzardo, ripensano spesso a esperienza di gioco e di scommesse passate, programmano nuove giocate e cercano di trovare il modo di procurarsi denaro per andare a giocare
  • hanno bisogno di aumentare sempre più la posta per eccitarsi (esattamente come avviene per le droghe)
  • anche se cercano più volte di controllarsi, ridurre o abbandonare l’abitudine al gioco d’azzardo, non ci riescono
  • tutte le volte che cercano di controllarsi e di resistere all’impulso di cedere a una scommessa o al gioco d’azzardo, diventano estremamente irascibili e nervosi
  • considerano il gioco d’azzardo un modo per sfuggire ai problemi o per trovare sollievo a disturbi dell’umore (es. sentimenti di impotenza, di colpa, ansia e depressione)
  • dopo aver perso soldi con le scommesse o il gioco d’azzardo tendono a tornare sui propri passi per rifarsi (inseguono le loro perdite)
  • mentono costantemente alla propria famiglia, al medico (psicologo), agli altri per nascondere fino a che punto sono coinvolti nel gioco d’azzardo
  • per trovare i soldi per il gioco d’azzardo, spesso ricorrono ad azioni illecite (falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita)
  • a causa del gioco d’azzardo queste persone arrivano a mettere in pericolo o a compromettere relazioni importanti, il lavoro, opportunità scolastiche o di carriera
  • possono trovarsi costrette a chiedere aiuto agli altri (amici o familiari) per trovare il denaro necessario per far fronte a situazioni finanziarie disperate, causate dal gioco d’azzardo.

Secondo il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-IV) basta che siano presenti almeno 5 di questi comportamenti perché si possa parlare di ludopatia.

(http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=60&area=Disturbi_psichici )

L’Azienda Sanitaria provinciale offre un ambulatorio specialistico sul gioco d’azzardo patologico GAP, presso il Dipartimento delle Dipendenze Patologiche ASP-Palermo.

Oltre l’offerta sanitaria pubblica ricordiamo che a Palermo sono presenti diversi centri che lavorano sul Gioco D’Azzardo Patologico, per esempio il Centro clinico Pio Scilligo che si trova in Via infermeria cappuccini presso il quartiere dell’Albergheria dietro la questura.

Insomma, per noi la proposta di Zuccaro-Di Salvo ha proprio fatto Flop, chissà se è stato solo un Bluff, di certo non ha tenuto banco per l’opinione pubblica a cui è parsa una puntata sbagliata.

Cari Zuccaro e Di Salvo, detto democraticamente, la dipendenza è un “brutto affare” !!!!!!!!

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