Montereale Cafè: revocato il provvedimento di sequestro delle pedane e dei tavolini

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Dopo un mese dal sequestro delle pedane e dei tavolini Tarallo Alessio potrà riprendere regolarmente la propria attività commerciale.

All’esercente, proprietario del “Montereale Cafè”, in data 15.10. 2013 erano stati sequestrati dalla Polizia Municipale di Monreale le pedane d’acciaio, tavolini, sedie e altre suppellettili ornamentali posti lungo la via Benedetto D’Acquisto.

Tarallo era stato considerato reo di avere occupato l’intero marciapiede antistante il locale, in assenza di un’autorizzazione per l’anno 2013, violando quindi l’art 20 comma 3 del codice della strada. L’esercente era stato quindi denunciato per il reato di cui all’art. 633 e 639 c.p..

A seguito della rituale comunicazione al Pubblico Ministero, il sequestro veniva convalidato e applicato dal GIP presso il Tribunale di Palermo.

In merito a tale sequestro preventivo d’urgenza, la difesa del Tarallo, rappresentata dagli avvocati Mario Caputo e Nicola Nocera, riteneva esistessero forti dubbi sulla legittimità formale e sostanziale della grave misura cautelare applicata all’attività commerciale del sig. Tarallo. Questi aveva proceduto quindi a presentare apposito ricorso al Tribunale delle Libertà presso il Tribunale di Palermo chiedendo la revoca del sequestro e l’immediata restituzione dei beni. La difesa riteneva che i fatti così come indicati, non permettevano né l’applicazione né il mantenimento del sequestro né, tanto meno, la sussistenza del reato contestato ovvero quello di occupazione abusiva di suolo pubblico.

Il Tribunale delle Libertà ha accolto il riesame proposto dalla difesa di Tarallo Alessio, riconoscendo l’illegittimità del provvedimento di sequestro preventivo, posto che non ricorrevano gli estremi del reato contestato ed in particolare la condotta d’invasione del suolo pubblico, rilevando che si trattava di un’occupazione legittima, in quanto avvalorata dai documenti amministrativi acquisiti dalla difesa, ovvero il nulla osta rilasciato dalla stessa Polizia Municipale del Comune di Monreale per l’anno 2012, la cui richiesta veniva riproposta anche per l’anno 2013.

In estrema sintesi, non vi era stata alcuna condotta invasiva da parte del titolare.

Grande il sollievo del titolare il quale, sulla scorta di quanto stabilito dal Tribunale del Riesame, potrà tornare ad esercitare l’attività di ristorazione e somministrazione di bevande senza i sigilli posti dalla Polizia Municipale.

“In un periodo di crisi economica asfissiante – ha dichiarato il sig. Tarallo – la vicenda che ha interessato il mio locale mi è apparsa sin da subito eccessiva e per certi versi irrituale. Quando ho fatto richiesta di occupazione di suolo pubblico per motivi commerciali, già nel 2012, i Vigili Urbani, come da prassi, sono venuti a fare i sopralluoghi di rito. Avrebbero potuto già in quella circostanza rilevare eventuali anomalie e diffidarmi a regolarizzare la pratica. Così non è stato, non comprendo le motivazioni. Ringrazio comunque i miei legali per ‘impegno profuso e il risultato ottenuto”.

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