Lo Biondo esprime forti dubbi sul Piano Finanziario 2013 dell’ATO PA2 appena approvato in consiglio comunale

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Oggi il consiglio comunale ha approvato, con una maggioranza risicata, il Piano Finanziario 2013 dell’ATO PA2. Una decisione molto contestata in aula dal consigliere Lo Biondo.

“Approvare il Piano Finanziario 2013 dell’ATO PA2 a meno di 2 mesi dalla fine dell’anno, a Monreale accade. Come succede che l’ATO PA2 si permette di presentare al Comune e questo al Consiglio, un piano la cui relazione economico-gestionale di sole 5 paginette dovrebbe motivare una richiesta di soldi dei cittadini pari a 5,8 milioni di €. Credo che tale modo di procedere sia fuori ogni grazia di logica e di buona e trasparente prassi amministrativa”.

Lo Biondo non è nuovo a critiche sui criteri di gestione della società Alto Belice Ambiente. In consiglio comunale ha più volte denunciato scarsa trasparenza in questa società partecipata dal comune di Monreale per una quota di maggioranza relativa.

“È chiaro che a distanza di meno di 2 mesi dalla fine dell’anno l’ATO PA2 abbia dovuto, inevitabilmente, spendere larga parte dei 5,8 milioni di €. Ed è altrettanto chiaro che il Comune abbia dovuto, inevitabilmente, versare all’ATO larga parte di quella somma. In tal senso, in Consiglio Comunale, ho chiesto, in più di un intervento, quanto di quei 5,8 milioni di € è stato trasferito dal Comune e quanto è stato speso dall’ATO. Chiaramente nessuna risposta, sarebbe stato difficile giustificare qualunque spesa e trasferimento in assenza del Piano Finanziario, la cui approvazione spetta al Consiglio Comunale”.

Il piano finanziario, “con le sue 5 paginette,” – sottolinea il consigliere – è stato approvato con soli 11 voti a favore, contro 10.

“Qualunque sia la ragione, certamente il procedimento complessivo non brilla per trasparenza e precisione amministrativo-burocratica. Come non brilla nel senso degli adempimenti delle linee guida stabilite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Presidenza del Consiglio dei Ministri in tema specifico dei Piani finanziari.

In questo senso penso anche a chi, in barba alla drammatica situazione economica del Comune e dell’ATO, ha espresso favorevolmente il proprio parere tecnico, facendo attenzione, ma non è la prima volta, a non entrare nelle motivazioni e nell’analisi degli stessi, che inevitabilmente si ripercuotono sui pareri. Per questa ragione, credo che sarà inevitabile, come già accaduto recentemente, il coinvolgimento degli organi superiori preposti.”

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