Svolto oggi l’atteso consiglio comunale sull’approvazione del regolamento Tares

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Presente buona parte della giunta comunale, con il Sindaco Di Matteo e gli assessori La Fiora, Giangreco e Vittorino.

I lavori si sono aperti, su proposta del presidente del consiglio Arcidiacono, con l’osservazione di un minuto di silenzio in ricordo della strage di Nassirya.

I primi interventi hanno riguardato non il regolamento Tares (che sarebbe dovuto essere trattato nello stesso consiglio), ma, come spiegato dall’assessore La Fiora nel suo primo intervento, l’approvazione del piano finanziario dell’ATO, propedeutica all’approvazione del regolamento, poiché da esso si evince il totale del costo da corrispondere all’ATO.

Molti gli interventi dai banchi dell’opposizione contrari all’approvazione dello stesso, a partire dal consigliere Santo D’Alcamo, che ha sottolineato l’esigenza del consiglio comunale di comprendere come e se il Comune di Monreale ha, negli uffici competenti, la contezza esatta di come viene eseguito il servizio e di quale ne sia il costo. Visto un servizio ampiamente deficitario, sempre secondo D’Alcamo, non ci si dovrebbe fidare della stessa società per la redazione del piano finanziario.

Successivamente ha preso la parola il consigliere Lo Coco, che ha voluto respingere con forza il piano finanziario, per la non ottemperanza dell’ATO ad un contratto di servizio “arrogantemente e volutamente disatteso”. In questo senso, ha dichiarato il suo voto contrario all’approvazione dello stesso.

Vista poi la presenza in aula di alcuni rappresentanti dell’ATO, il consigliere Lo Biondo ha poi chiesto che finalmente intervenissero a riferire sul piano finanziario.

È allora intervenuto Gianfranco Taormina, coordinatore amministrativo/finanziario dell’ATO, che ha esposto i numeri del piano finanziario, frutto di un’analisi del costo del servizio standard, anche alla luce dei costi sostenuti negli anni precedenti; i costi sarebbero così suddivisi:

– Costi servizio spazzamento, gestito da 15 addetti (che svolgono anche la raccolta) nel Comune di Monreale: 137.000 euro

– Costi del personale, gestito da 70 addetti: 2.800.000 euro

– Costi manutenzione e nolo mezzi: 400.000 euro

– Costi carburante: 250.000 euro

– Costi trattamento e smaltimento rifiuti: (a Catania, in discariche scelte dalla regione) 950.000 euro

– Costi attivazione raccolta differenziata: 150.000 euro

– Costi generali di gestione: 431.000 euro

A seguito è intervenuto il consigliere Lo Biondo che ha sottolineato come il piano finanziario in questione si riferisca all’esercizio 2013, andando a prevedere dei costi, che in realtà dovrebbero già essere stati sostenuti, e che un piano del genere non può constare di sole 5 pagine. Nel proseguo del suo intervento, ha poi chiesto al Comune di rendere note eventuali somme già elargite all’ATO senza alcun passaggio in consiglio comunale.

Noi siamo privati dei nostri poteri e delle nostre responsabilità: chiedo di strappare questa carta e di far venire il vero responsabile dell’ATO per presentare un reale piano finanziario, anche per le responsabilità erariali che ne derivano. La mia vuole essere una pregiudiziale sullo stesso piano.”

Su di una linea interpretativa convergente l’intervento del consigliere Lo Coco che ha chiesto al Sindaco e all’assessore La Fiora di rendere noti i bilanci dell’ATO, qualora li conoscano, mentre il consigliere Villanova ha chiesto di operare per cercare una soluzione, tentando di superare il momento di difficoltà.

Anche dagli altri banchi, il consigliere Venturella ha chiesto con forza di rivedere i debiti del Comune di Monreale nei confronti dell’ATO due, se necessario anche attraverso vie legali, tentando di andare alla fonte delle responsabilità oggettive della sua attuale situazione finanziaria.

L’assessore La Fiora ha tentato una risposta unitaria alle varie questioni poste in aula, iniziando col sottolineare la necessità del Comune di approvare la Tares, per coprire i costi del servizio entro il 30 Novembre, pena un danno erariale pari allo stesso costo del servizio. I fondi già versati all’ATO sono, secondo l’assessore, nelle spettanze derivanti da un contratto di servizio già in essere fra le parti.

Riguardo il piano finanziario, che prevede una spesa di 5.800.000 euro più iva, ha ricordato che il piano è stato vagliato dagli organi competenti e che, solo a titolo d’esempio, il costo pro capite della gestione rifiuti è nel Comune di Monreale di 150,49 euro, mentre la media nazionale è di 157,04 euro e nel sud di 157 euro.

All’una circa, il consiglio è stato sospeso per dare la possibilità al Dottor. Calderaro, in rappresentanza del comitato no Tarsu, di intervenire.

L’intervento dello stesso ha ribadito le perplessità riscontrate dalle notizie apprese nelle varie conferenze stampa ed interviste della giunta e dell’assessore La Fiora sulla Tares stessa. I dettagli dell’intervento possono leggersi nel precedente articolo sulla coferenza stampa dello stesso Calderaro.

La richiesta che ha più volte fatto è stata quella di conoscere i dati precisi contenuti nel regolamento, chiedendo anche le ragioni della suddivisione del totale del costo fra utenze domestiche e non domestiche, in una percentuale che non trova riscontro in altri comuni, anche con caratteristiche simili.

Alla ripresa dei lavori, il consigliere Lo Biondo ha ribadito la volontà di esibire una pregiudiziale nei confronti del punto all’ordine del giorno. Dopo alcuni chiarimenti di carattere tecnico, durante i quali la giunta ha ribadito la volontà di non ritirare il piano finanziario all’ordine del giorno, si è proceduti alla votazione, e mancando il numero legale, il consiglio comunale ha subito un primo rinvio di un’ora e, successivamente, al giorno successivo 13 Novembre, alle ore 10;30.

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