L’intervista: L’Ass. al Bilancio La Fiora risponde alle domande sulla TARES (IL VIDEO)

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Uno dei temi al centro del dibattito monrealese, in questi giorni, è quello della Tares. Martedì prossimo il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il regolamento presentato dalla giunta comunale. Il Comitato No Tarsu sta raccogliendo il malcontento serpeggiante in città, si è fatto promotore di una raccolta di firme per ottenere un consiglio comunale aperto ai cittadini, e senza dubbio riuscirà a trascinare molti cittadini in aula consiliare. Abbiamo chiesto all’Assessore al bilancio Giuseppe La Fiora di rilasciarci un’intervista per trattare l’argomento.

La Fiora nei giorni scorsi ha spesso elogiato i principi su cui si fonda la nuova tassa, ed anche il sindaco ne ha esaltato la capacità di incentivare nei cittadini un comportamento virtuoso, orientato ad effettuare la raccolta differenziata e, quindi, a ridurre il reale costo del servizio, almeno di quello variabile.

In questa lunga intervista abbiamo sottoposto all’Assessore quelle che sembrano essere le criticità del regolamento che i consiglieri comunali si apprestano a votare, per capire se realmente l’impostazione della Tares risponde nei fatti a questi principi, e per stabilire se vengono realmente gratificati i cittadini “virtuosi”.

Sembra ancora presto per parlare di gratifiche sostanziali.

Per il 2013 verrà spalmato uno sconto del 3% in bolletta, uguale per tutti gli utenti, poiché, spiega la Fiora, il riferimento è quello di un anno in cui non era previsto l’incentivo.

Per il 2014 l’incentivo non andrà comunque oltre il 30%, anche per utenti virtuosissimi che riusciranno, tra differenziata e compostaggio domestico, a ridurre del 70% l’indifferenziato.

Una famiglia di 4 persone, con un appartamento di 100 mq, pagherà una tassa di circa 570€. Se virtuosissima, sarà comunque chiamata a versare non meno di 400€. “Lo sconto – asserisce la Fiora –  non mi sembra di poco conto. Per la prima volta abbiamo previsto delle agevolazioni, verificheremo sul campo quanto potremo aumentarle. Abbiamo voluto mantenerci cauti a differenza di altri comuni, come Palermo, che hanno previsto percentuali di differenziata fino all’80%”.

Tutte le agevolazioni verranno comunque date a consuntivo. Per l’anno 2013 la tassa sarà pagata per intero. Solamente a seguito di verifica del reale conferimento si determinerà il credito a favore dell’utente.

L’assessore tiene a ricordare che il comune si trova in una situazione di pre-dissesto e non si può correre il rischio di sbagliare i conti.

Il compostaggio domestico per gli appartamenti ha delle pecche, e l’unica soluzione realmente efficiente, ma non attuata a Monreale, si avrebbe con la raccolta porta a porta. L’Ass. La Fiora però preferisce declinare dall’argomento, dato che l’aspetto è più tecnico che contabile.

Per le famiglie indigenti sono previste agevolazioni che dimezzano o annullano la tassa. Abbiamo chiesto all’Ass. perché non si sia pensato di agevolare questa fascia di utenza a fronte di un loro forte impegno verso la raccolta differenziata ed il compostaggio. Le agevolazioni tout court non spingono l’utente al “sacrificio” della differenziata.

“La Tares – precisa La Fiora – non è un’imposta ma una tassa. La tassa è una prestazione patrimoniale che lo stato chiede al contribuente che usufruisce del servizio, le imposte vengono invece pagate in base alla propria capacità contributiva, per coprire le spese sostenute dallo Stato. I principi di Solidarietà e Sussidiarietà, vanno bene quando parliamo di imposte, come l’IMU, e non di tasse, come la Tares”.

L’Assessore coglie l’occasione anche per rispondere al consigliere D’Alcamo che ha pubblicamente contestato l’assenza di questi principi all’interno della struttura della Tares. “Il principio previsto dalla norma è che chi più inquina più paga. La norma prevede quindi riduzioni della tariffa per chi produce meno rifiuti, applicando la raccolta differenziata, o per chi usufruisce meno del servizio, perché i contenitori della spazzatura sono dislocati distanti da casa, o perché nell’abitazione non ci sono utenze attive. Poi vi sono distorsioni create dalla norma che si cerca di correggere tramite agevolazioni. Agevolazioni, quelle previste per le fasce più deboli, – tiene a precisare l’Assessore – già presenti nella Tarsu”.

Per le famiglie numerose, invece, di agevolazioni non si parla, non vi sono sufficienti risorse in bilancio.

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