I precari monrealesi scrivono al Ministro D’Alia

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“Siamo un gruppo di lavoratori contrattisti che da oltre 25 anni presta servizio presso l’amministrazione comunale di Monreale”. Questo l’incipit della lettera inviata al ministro Giampiero D’Alia da alcuni dei 94 contrattisti in forza al comune.

Una lettera piena di sconforto ed indignazione per le dichiarazioni rilasciate dal Ministro in merito all’annosa questione precari.

“Eravamo certi che anche il Governo Regionale sulla spinta del Suo altissimo ruolo presso il Governo Nazionale, avrebbe adottato quei provvedimenti finalizzati a garantire la certezza per il nostro futuro. Al contempo, però, riteniamo doveroso e con dispiacere, evidenziarLe che siamo rimasti molto sorpresi, e se permette indignati, di alcune Sue affermazioni in merito alla nostra “categoria” di lavoratori precari, o almeno tali sono state riportate dagli organi di stampa locali e nazionali”.

Nella lettera emerge la delusione per le scelte politiche adottate in questi anni dai Governi succedutesi:

“Non abbiamo chiesto la luna, ma soltanto che dopo un quarto di secolo della nostra vita speso a lavorare per le pubbliche amministrazioni, il Governo Nazionale di concerto con quello Regionale avrebbe adottato quei provvedimento finalizzati a garantire il futuro di oltre 20.000 lavoratori”.

Quindi i lavoratori sottolineano lo sconforto per un futuro che si presenta incerto:

“Alla nostra età, i nostri colleghi cominciano già a guardare con serenità alla pensione, certi di potere godere di tutte le agevolazioni dopo tanti anni di lavoro. Noi invece guardiamo agli anni a venire con terrore in quanto non sappiamo cosa faremo”.

La lunga missiva si conclude con l’auspicio di potere incontrare il Ministro per “potere ascoltare quelle parole e quegli impegni che da decenni aspettiamo invano”.

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