La storia del Dottor Filippo Adamo

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Siamo stati ad incontrare il neo-dottore Filippo Adamo, laureatosi il 21 Ottobre scorso in Scienze e tecnologie arte moda e spettacolo alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo, con una tesi dal titolo “L’arte del corallo a Trapani”.

Relatrice della tesi la professoressa Maria Concetta di Natale, co-relatrice la professoressa Stefania Terzo. Il voto finale, 108/110, un risultato esaltante raggiunto, come ci dice lo stesso dott. Adamo, dopo 23 anni di studi e due diplomi.

Perché ne parliamo? Perché Filippo è un ragazzo che ha la sindrome di down.

Ne parliamo perché non succede spesso che persone come Filippo riescano a conquistare la normalità. Ancora più raro è che superino questa normalità e conseguano la laurea. Il 21 Ottobre, ma già molto prima, Filippo ha dimostrato che le vere barriere sono quelle che noi poniamo, e che con dedizione e costanza si possono raggiungere grandi obiettivi.

“Fin dalla scuola elementare volevo studiare quello che studiavano gli altri”, ci dice il neo-dottore, mentre mostra orgoglioso la sua tesi e le foto del giorno della laurea. “I miei interessi principali sono la lettura, il canto e la cultura in generale, e mi piace navigare su internet per scoprire nuovi stimoli.” Quella della lettura, aggiungono i suoi genitori, è una passione che Filippo coltiva da sempre, ed è molto geloso dei suoi libri, soprattutto dei grandi classici, dalla letteratura greca a quella italiana. Quella stessa letteratura che ha approfondito durante il percorso universitario, studiandone la storia, dalle lingue romanze fino ai giorni nostri.

“Non dimenticare di citare la saga arturiana e la letteratura fantasy fra i miei libri preferiti”, mi ammonisce.

Nel suo percorso universitario, Filippo ha avuto diversi tutor, che ricorda con affetto e riconoscenza e che lo hanno aiutato nella preparazione delle materie, e alcuni “assistenti alla persona”, anch’essi disponibili e sempre pronti a dare un supporto anche oltre i propri “doveri”.

Ci parla entusiasta del CUD (centro universitario abilità diverse), del Cral dell’Università degli Studi di Palermo, grazie a cui ha fatto un viaggio a Medjugorje conoscendo tanti amici da tutta Italia, e di Giampiero Faraci, uno degli assistenti che, oltre a svolgere le sue mansioni, da Gennaio a Marzo scorso, in attesa del nuovo tutor, lo ha aiutato a preparare una materia. “Era «Storia della grafica», e ho preso anche 30!”. E ancora, ricorda l’aiuto fondamentale della tutor con cui ha scritto la tesi, delle professoresse che lo hanno coadiuvato, e del personale tutto della facoltà di Lettere.

Essenziale, nel suo percorso, anche la sua appartenenza all’Unitalsi, grazie a cui ha conosciuto il corso di laurea che ha poi seguito, su suggerimento di Silvia Plaia e Irene Gorgone, due volontarie dell’associazione.

In ultimo, ma non per importanza, naturalmente fondamentale l’aiuto della mamma Margherita, del papà Enzo e della sorella Ilenia, di 25 anni, studentessa della facoltà di Economia: i loro occhi brillano, mentre parlo con Filippo.

Il dott. Adamo, ha dato una grande lezione a tutti noi, una lezione che abbiamo il dovere di ascoltare e di non dimenticare mai.  

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