Le cifre della TARES: come verrà calcolata la nuova tassa sui rifiuti

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Ancora novità sul fronte del regolamento Tares, la nuova tassa sui rifiuti che sostituisce la Tarsu e, per quest’anno, vi si affianca.

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Tanti i cambiamenti, a partire dal principio che guida la ripartizione del costo del servizio, stimato in circa 5.800.000 euro dall’ATO, fra utenze domestiche e utenze non domestiche. “Chi più inquina più paga”, è la parola d’ordine della Tares.

Così, alle utenze domestiche, secondo la bozza di regolamento ieri in discussione in commissione bilancio, spetta la copertura dell’89% del costo totale, mentre a quelle non domestiche l’11%. Dopo il passaggio in commissione, adesso sarà la volta del consiglio comunale.

Intanto il Comune di Monreale ha reso note cifre ed esempi del nuovo regolamento, che hanno determinato i calcoli presenti nelle tabelle che accompagnano l’articolo.

Ma, oltre alle cifre indicate, sono previste una serie di agevolazioni per varie categorie di cittadini.

I vantaggi riguardano in primo luogo chi abita da solo in un appartamento, che vedrà decurtata la somma dovuta per la Tares del 30%; stessa riduzione avrà chi vive per più di 183 giorni all’estero e sarà anche prevista per gli immobili dei non residenti adibiti ad uso stagionale. Per le abitazioni dei residenti abitate solo in periodo di villeggiatura, sarà dovuta la sola parte fissa del contributo. Chi non usufruisce del servizio di raccolta rifiuti, ma li deve conferire nei cassonetti, dovrà pagare meno in proporzione alla distanza dal cassonetto più vicino: si va dal 20% in meno se il cassonetto più vicino dista più di 1 km, al 30% in meno se la distanza supera i 2 km, fino al 40% in meno se la distanza supera i 3 km.

Legate finalmente al merito, le riduzioni per chi attua la raccolta differenziata: “l’unico modo per pagare meno Tares è infatti quello di ridurre i costi del servizio”, fanno sapere dal Comune; in questo senso, per l’anno in corso è stata prevista una riduzione a favore delle utenze domestiche del 3%, che è pari al livello di raccolta differenziata raggiunto dal Comune.

Verrà inoltre riconosciuta una riduzione per tutti coloro che conferiscono i rifiuti presso le isole ecologiche o gli ecocentri presenti nel territorio (fino ad un massimo del 10%), mentre chi attua il compostaggio domestico avrà una riduzione del 20%.

Infine, il Comune fa sapere di voler coniugare il principio del “chi più inquina più paga”, con la spinta all’equità sociale. Cosi, per chi risiede in una casa in affitto ed è o nullatenente o assistito dal Comune o titolare della sola pensione sociale, è prevista l’esenzione dal pagamento, mentre per chi è titolare della sola pensione minima pagata dall’Inps è previsto uno sgravio del 50%.

L’assessore Giuseppe La Fiora, sottolineando gli sforzi per una più giusta ripartizione degli oneri derivanti dalla gestione dei rifiuti, ha dichiarato:

Abbiamo cercato di articolare la struttura del nuovo tributo in modo da renderlo più accettabile e sopportabile da cittadini e commercianti. Il principio secondo cui chi produce più rifiuti paga di più consente di superare le iniquità della vecchia tarsu legata solo al metro quadrato e creare una maggiore equità tra i contribuenti. Tutte le agevolazioni previste vanno verso questa direzione, ma non abbiamo esitato a correggere alcuni aspetti distorsivi del nuovo tributo, che grava soprattutto sulle famiglie più numerose, intervenendo con agevolazioni mirate a favore delle famiglie più disagiate.”

La dichiarazione del Sindaco Di Matteo, si rivolge agli aspetti positivi del nuovo regolamento, soprattutto in termini di spinta verso una maggiore diffusione della raccolta differenziata, nel segno di una più giusta ripartizione dei costi:

Il regolamento tares, così come è stato predisposto, rappresenta un’occasione importantissima per fare finalmente partire la raccolta differenziata, in quanto per la prima volta vengono concretamente incentivati comportamenti virtuosi con un effettivo ritorno a favore dei cittadini in termini di minore onere del tributo. Inoltre la riduzione e più equa rimodulazione delle tariffe per le attività commerciali costituisce per queste ultime una boccata di ossigeno in un momento tristemente negativo per l’economia del paese.”

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