Assemblea dei contrattisti della CISL: a gennaio rischio concreto di licenziamento

0
Immobiliare Max

In Parlamento è in discussione la modifica alla legge di stabilizzazione. Poi la responsabilità passa ai comuni, che dovranno predisporre gli adempimenti per la stabilizzazione

Si è aperta stamattina l’assemblea dei lavoratori precari della CISL del comune di Monreale, settore Funzione Pubblica. Un’assemblea molto partecipata. Presenti, oltre al segretario aziendale Nicola Giacopelli, Mario Basile, Salvatore Badami e Margherita Amiri della segreteria provinciale.

Obiettivo dell’assemblea informare con chiarezza i lavoratori in merito alle notizie apparse sulla stampa, che hanno contribuito a creare confusione sul futuro lavorativo dei contrattisti.

Le prospettive sono buone ma non si hanno ancora certezze in merito alla stabilizzazione dei lavoratori.

Giacopelli ha spiegato come i primi ostacoli a questo processo sono stati in passato due: il vincolo del patto di stabilità e il rapporto tra spese correnti e spese del personale che non deve superare il 50%. Condizioni che nel 2011 erano state rispettate ma che sono venute meno nel 2012. Si rimane in attesa della chiusura del bilancio per quest’anno.

Giacopelli ha voluto sottolineare il percorso fatto dalla CISL, a differenza di quello di altri sindacati che si limitano a portare i lavoratori in piazza a protestare. “Il nostro è un sindacato propositivo”.

La CISL, hanno spiegato i provinciali, ha lavorato su tre livelli, locale, regionale, nazionale.

“Il 3 ottobre abbiamo riunito intorno ad un tavolo gli assessori regionali Venturi e Bianchi, un funzionario del Ministero della Funzione Pubblica, il sindaco di Palermo. E’ stata la tappa finale di un percorso avviato da tempo, per elaborare una proposta di modifica all’attuale legge che è stata accolta dal ministro della funzione Pubblica D’Alìa ed è già passata in Senato.”

L’emendamento consentirà di appostare le risorse in capo alla Regione in modo da non gravare sui Comuni. Le risorse della Regione erogate agli enti territoriali per finalità di proroga non verranno conteggiate nel calcolo della spesa del personale di ciascun ente.

Con questa norma il 70% dei comuni potrà stabilizzare i lavoratori. Il restante 30% sarà inserito in un bacino unico in modo da avviare anche per loro la stabilizzazione.

Se venisse superato lo scoglio parlamentare spetterà ai comuni avviare le pratiche di stabilizzazione.

“Che il rapporto di lavoro cessi non è un allarmismo ma un pericolo concreto”, dichiara Giacopelli.

L’ultima proroga del 31 luglio ha spostato i termini di scadenza dell’attuale contratto al 31 dicembre 2013. Il sindacato vuole però mettere in guardia sull’eventuale proroga. Questa è infatti condizionata all’avvio delle procedure di stabilizzazione da parte del comune.

“La politica monrealese, tra sindaco, giunta e consiglieri comunali, non sembra molto attenta alla problematica. Finora gli amministratori non sembrano occuparsene”, chiosa Giacopelli.

Al comune spetta determinare il fabbisogno triennale del personale e stilare la pianta organica.

Ricevi tutte le news

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.