Mostra collettiva “Nel segno di Facebook”

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Sabato 5 ottobre 2013 in occasione della giornata AMACI, verrà inaugurata presso la galleria d’arte Studio 71 di via Fuxa 9 a Palermo la mostra collettiva “Nel segno di Facebook”.

La mostra  non è dedicata a Facebook ma certamente questo social network ha una grande capacità aggregativa, sostituisce in termini moderni quelle che erano le associazioni di persone, i circoli ricreativi nei quali uomini e donne si incontravano per dibattere problemi culturali o semplicemente passare qualche ora insieme magari giocando a carte o perché le persone avevano qualcosa in comune.

La mostra vede insieme anime di diversa estrazione, ma che avevano in comune l’amore per l’arte e per la pittura, per realizzare, sotto un segno comune, qualcosa di diverso, di nuovo e, soprattutto, di moderno.

Una trentina gli artisti che hanno aderito al progetto “nel segno di Facebook”, tra essi la pittrice monrealese Pina Cirino, che ha esposto un quadro dal titolo “Messi a nudo su Facebook”.

Il quadro, di 110 cm x 90 cm, rappresenta, su uno sfondo blu chiaro, una grande F e sotto, stilizzate, un gruppo di persone nude (da ciò il titolo del quadro). “In esso- dichiara l’artista – ho voluto rappresentare il come a volte le persone si mettono a nudo sui socialnetwork (in questo caso Facebook) e la grande F che a qualcuno può sembrare un rubinetto rappresenta come il flusso delle notizie scorre senza sosta.

Gli artisti hanno voluto porre la questione sull’importanza della comunicazione attraverso il social network, non disgiungendo la possibilità, l’opportunità di fare nuove conoscenze nell’ambito di coloro i quali usano il colore per trasmettere sentimenti ed emozioni. Volere, come spesso accade, stabilire un rapporto di amicizia telematica è di un asetticismo non comune; forse per tale motivo Facebook raccomanda di scegliere gli amici fra i conoscenti? È sperabile soprattutto per non perdere il contatto con la realtà.

L’ascolto della voce, guardarsi durante una conversazione sono sensazioni che non possiamo ricevere attraverso il social network sia pure a mezzo di una webcam. C’è il rischio concreto di perdere la nostra personalità a beneficio di una personalità finta, che non ci appartiene. Abbiamo il diritto di servirci di tutto ciò che ci può essere utile sotto il profilo della comunicazione, perché sono “mezzi” entrati quasi violentemente nella nostra vita, ma al tempo stesso abbiamo il dovere di socializzare attraverso la tattilità della stretta di mano, del saluto attraverso la voce, del bacio, come oramai si è prepotentemente diffuso, senza dimenticarci che il nostro tempo è fatto di: pc, tablet, smartphone, iPad, iPhone, ma anche dei grandi social network come Facebook.

La mostra rimarrà aperta fino al 26 ottobre 2013 tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30.

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