Leto: “Il comune non ha presentato progetti di finanziamento per la scuola”

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Salvo Leto, candidato alle primarie del PD, affronta il tema della scuola e delle politiche scolastiche adottate nel nostro comune. O meglio non adottate, secondo Leto. Una prima dimostrazione è la mancanza di progettazione che avrebbe permesso di accedere a finanziamenti regionali rivolti a contrastare la dispersione scolastica e alla manutenzione straordinaria, recupero e costruzione di edifici scolastici.

“La Regione ha approntato negli scorsi mesi due provvedimenti, per un totale di 50 milioni di euro. Purtroppo, alla data di scadenza del 15 settembre non si hanno notizie di progetti esecutivi presentati dal nostro comune e l’anagrafe dell’edilizia scolastica, il cui ultimo aggiornamento risalirebbe al 2007, non lascia margini di speranza sulle possibilità di accedere a questi o ai prossimi finanziamenti pubblici che richiedono progetti immediatamente cantierabili”.

Pesante la critica di Leto sullo “scarso livello di attenzione dell’Amministrazione comunale su un tema fondamentale come quello della scuola, che riguarda il futuro dei nostri figli e della nostra comunità e, più in generale, rimarca l’incapacità di sfruttare i fondi pubblici che potrebbero immettere nuove risorse, creare occupazione e migliorare lo stato dei servizi e quindi la qualità della vita del cittadino”.

Il tema della scuola – prosegue Leto – deve essere centrale per qualsiasi progetto politico che voglia incidere con forza e risollevare l’immagine e l’identità di una comunità che sembra ad oggi essere smarrita. La scuola infatti non è soltanto un luogo di crescita individuale ma anche il centro della formazione di una coscienza civica avanzata che fa di ogni individuo un cittadino consapevole delle dinamiche della propria città, delle sue ricchezze e dei suoi problemi, del suo territorio e dei suoi bisogni.

La scuola deve essere vissuta come risorsa di un paese che vuole riconquistare la propria identità e dignità. Inoltre, la capacità dei bambini di coinvolgere e sensibilizzare gli adulti può essere il miglior mezzo per diffondere e valorizzare nella cittadinanza quell’insieme di buone prassi (raccolta differenziata, uso consapevole delle risorse idriche, attenzione al territorio, ecc..) che stanno alla base di una nuova più consapevole coscienza civica. Per questo il rapporto tra scuola e amministrazione non può oggi prescindere da una stretta collaborazione che si concretizzi in un “patto” di reciproco sostegno e valorizzazione.

Ma la scuola è anche identità, è relazione con il territorio ed in una Città che si candida a patrimonio dell’UNESCO per i suoi monumenti musivi, il Liceo artistico, che prevede l’indirizzo del mosaico, dovrebbe essere il distintivo, il fiore all’occhiello, l’istituzione in grado di disegnare l’identità della Città stessa. Al contrario esso vive un momento di grave sofferenza per carenze logistiche, frutto della difficile convivenza con le classi della scuola media Morvillo e rischia di morire nell’indifferenza.

Siamo agli inizi dell’anno scolastico e con una puntualità disarmante tornano a riprodursi carenze, distrazioni e l’incuria di sempre. Nel paese e nelle sue frazioni non mancano gli esempi di problemi che persistono da anni, lo sanno bene gli alunni della scuola media di Villaciambra costretti in locali inadatti e angusti, i bimbi della materna di Aquino che hanno bisogno di banchi ed anche a Monreale si continuano ad affrontare i soliti problemi: doppi turni, tetti che lasciano filtrare l’acqua, mancanza di palestre, carenze di aule. Il tutto in un sistema in cui manca la manutenzione ordinaria, condizione che produce un progressivo logoramento delle strutture che richiedono sempre più spesso interventi straordinari di recupero.

Anche la prassi e la logica degli affitti continua ad essere motivo di spese esorbitanti e improduttive che finiscono per sfociare in fenomeni sospetti e paradossali”.

Leto riprende una situazione più volte attenzionata dal Comitato Pioppo Comune: “Incredibile la vicenda dei locali presi in affitto a Pioppo per oltre 6.000€ al mese per ambienti che peraltro, al momento, non ospitano neanche un alunno”.

“Cambiare il rapporto fra la politica e la scuola è una priorità, – conclude il candidato sindaco – perché solo dalla scuola può arrivare quel contributo di costruzione di una nuova coscienza civica che è anche presidio contro le aggressioni speculative nei confronti della Città e del Paese intero”. 

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