La responsabilità civile è cosa nostra

0
Immobiliare Max

Questa è la storia di 4 persone, chiamate ognuno, qualcuno, ciascuno e nessuno. C’era un lavoro importante da fare e ognuno era sicuro che qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma nessuno lo fece, qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di ognuno. Ognuno pensò che ciascuno potesse farlo, ma nessuno capì che ognuno l’avrebbe fatto. Finì che ognuno incolpò qualcuno perché nessuno fece ciò che ciascuno avrebbe potuto fare.

La realizzazione della vita civile e politica è un lavoro importante.
Quando la macchina burocratica si inceppa (capita spesso) non c’è mai il libretto d’istruzioni, il tecnico va nel pallone, la legge non prevede la sanzione.
La vita politica del paese, che ci piaccia o no, è l’anima del luogo che viviamo e se questa è logora lo è l’anima di ogni cittadino.
Sono pienamente d’accordo col detto: “popolo equo governo equo, popolo iniquo governo iniquo”.
Una delle notizie che da giorni tengono banco a Monreale è quella dell’aggressione ai danni del Consigliere Massimiliano Lo Biondo, verificatasi durante una sua visita ispettiva rivolta ad un impiegato del comune. 
La richiesta di Lo Biondo di non divulgare la notizia non è servita ad arrestarne la diffusione, “come una freccia dall’arco scocca volò veloce di bocca in bocca”.
Il fatto tuttavia non ha dato altro seguito che quello di un curtigghiu locale, in cui ci si indigna, ci si da una pacca sulla schiena e poi ci si volge al proprio orticello spirannu di vedere frutti all’anno.
Di accuse se ne sono sentite parecchie (il consigliere doveva denunciarlo? Il dipendente andava ripreso dal dirigente? Il sindaco doveva intervenire? I partiti dovevano rilasciare dichiarazioni? I giornali locali dovevano ricamarne trame per lettori appassionati?).
Ad ogni modo, in questa sede, non cercheremo capri espiatori da sacrificare a divinità che ci liberino dal male; vorremmo piuttosto riflettere sul silenzio e sulle voci, sulle azioni e sugli atti mancati.
La verità è che tutti potevamo fare qualcosa, perché tutto quello che accade sotto questo cielo ci appartiene, ne siamo corresponsabili, dovremmo averne cura.
La politica, il decoro umano e urbano di questo paese E’ COSA NOSTRA.
Non si tratta di qualunquismo, si sta parlando della responsabilità di ogni singolo cittadino.
Lamentarci che le cose non vadano per il verso giusto non ci eleva a persone migliori rispetto a chi sbaglia.
Finché non si farà questo salto intellettuale, ci potremmo indignare, dichiarare solidarietà e poi esclamare: armamunne e partite!.
Denuncia si o denuncia no?
Il silenzio che ha coperto la vicenda rende colpevoli tutti, dal primo cittadino all’ultimo passante che ha assistito alle percosse, politicanti, dirigenti e non.

Ricevi tutte le news

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.