ESCLUSIVA di FiloDiretto, intervista al Senatore Francesco Campanella del M5S

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Il Senatore Francesco Campanella, 47 anni, impiegato alla Regione Siciliana, ha accettato di concedere a FiloDiretto un’intervista durante la riunione provinciale del M5S di Monreale. Tanti sono stati i temi affrontati con il senatore, Membro della 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali e Membro della Commissione parlamentare per la semplificazione, in una conversazione in cui è venuta fuori non tanto la figura del politico freddo e chiuso nelle proprie idee ma quella del Francesco Campanella cittadino, eletto proprio perché tale: un cittadino prestato alla politica. 
Affrontiamo con Franco Campanella l’argomento rapporti con la stampa e sul rischio espulsione da parte di Beppe Grillo. “Non c’è mai stata un’epurazione da parte di Grillo per chi parlava con la stampa – risponde – c’è stata solo una raccomandazione ad evitare la partecipazione ai talk show, programmi caratterizzati da un’impostazione spettacolare. 
Secondo Campanella il problema con la stampa nazionale invece sta in un’impostazione molto condizionata dagli editori e dai titoli degli articoli. “Tutti sappiamo che chi dà un’occhiata veloce al giornale, usa il titolo come notizia; così si crea un effetto distorsivo dell’informazione”.

Il colloquio con l’Onorevole continua affrontando il tema dei famosi “mal di pancia” interni al Movimento ed in particolare sulla linea voluta da Beppe Grillo di non entrare in un eventuale governo-bis. Campanella è nella lista stilata dal Fatto Quotidiano dei 10 possibili transfughi verso il PD. “Né io, né gli altri abbiamo intenzione di lasciare il Movimento – risponde con sicurezza – Nel Movimento siamo cresciuti, siamo arrivati alla posizione istituzionale che occupiamo e vogliamo rispettare gli impegni presi con gli elettori. L’idea del trasformismo mi dava fastidio già quando la studiavo a scuola. In un ipotetico governo con il PD noi vediamo una serie di “trappole”.
Poi una riflessione: “Il PD ed il PDL, negli ultimi 20 anni, si sono sempre contrapposti ma su alcuni argomenti sono stati sempre d’accordo; penso alla TAV o agli F35. La gente non riesce a mangiare e a trovare lavoro, l’F35 non dà pane a nessuno ma il caviale a pochi. Allo stesso tempo però, sederci e restare a guardare, criticando tutte le fesserie che fanno e – precisa – ne fanno una quantità enorme, fino a che punto riesce ad assolvere il nostro compito di miglioramento della società?”

Cambiamo argomento e Franco Campanella esprime una valutazione sul Governo Crocetta verso cui è molto critico. “Quello che ho visto è che c’è un atteggiamento di sostanziale continuità con quella delle amministrazioni Lombardo e Cuffaro e questo si vede anche dalle persone scelte”. Secondo Campanella con Crocetta la Democrazia Cristiana cambia forma ma è sempre fatta della stessa sostanza. “La cosa dispiace – continua – anche perché Crocetta ha una storia personale interessante che contraddice; penso alle accuse di “mafiosità” ai manifestanti del MUOS. A parte lo scivolone comunicativo, sono accuse false e cattive”.

Proprio sulla questione MUOS chiediamo cosa stia accadendo realmente dietro le quinte. “C’è un peccato originale da parte di quelli che hanno dato i permessi alle richieste americane. – risponde – Gli USA sarebbero stati disposti a costruire il MUOS altrove. Nei comuni vicini all’istallazione del MUOS la gente ha paura ed è una cosa simile a ciò che sta avvenendo in Val di Susa. Tu stai a casa tua e te la ritrovi avvelenata; la reazione è comprensibile e bisogna fare tutti gli sforzi per bloccare il MUOS”. 

Abbiamo chiesto poi se il Movimento 5 Stelle ha soluzioni per la gestione dei rifiuti.
Campanella risponde con sicurezza su quest’argomento, cavallo di battaglia del M5S. “Noi sappiamo che i rifiuti sono soldi e l’idea di vederli bruciati ci lascia perplessi. Dietro ci sono problemi mostruosi dei proprietari delle discariche, dei costruttori degli inceneritori ecc.. 
Secondo il senatore dai rifiuti basterebbe sottrarre la componente umida, utilizzabile con il compostaggio, e riutilizzare la parte solida. “Abbiamo la possibilità di avere con le materie seconde la creazione di posti di lavoro. – dice – Poi il contrasto è sempre quello: interessi di tanti contro gli interessi di pochi potenti”. 

Non poteva mancare una domanda sulle proposte che il Movimento sta portando avanti in Parlamento. 
Sono innumerevoli le proposte che il Movimento ha inoltrato in Parlamento ma la proposta più importante in questo momento è ostativa da un lato e propositiva da un altro. Si tratta del tentativo di revisione della Costituzione da parte della maggioranza. Per fare ciò hanno ritenuto opportuno creare un Comitato composto da 42 membri e per essere creato effettivamente deve essere approvata una legge costituzionale. “Noi stiamo cercando di operare affinché non riescano in seconda lettura ad ottenere i 2/3 delle Camere per poi a quel punto chiedere il referendum”. 
Il Movimento 5 Stelle le modifiche nella Costituzione le vuole; per esempio l’inserimento dei referendum propositivi, i referendum senza quorum; che l’inserimento delle leggi d’iniziativa popolare debbano essere obbligatoriamente trattate in Parlamento. “Le modifiche che vogliamo devono aumentare il livello di partecipazione dei cittadini e in questo processo di modifiche costituzionali vogliamo che anche i cittadini partecipino nella fase di analisi costituzionale”.
Orgoglioso poi dichiara: “Una proposta di legge che ho fatto io, insieme ai colleghi del Movimento, rientra nell’ottica della riutilizzazione del territorio e della creazione di posti di lavoro con capitali privati. La nostra proposta è di consentire il recupero degli immobili abbandonati nei centri storici, immobili caratterizzati da una proprietà dispersa; penso ad esempio alla vecchia casa della nonna abbandonata dai nipoti. L’idea è di consentire ai comuni di espropriare questi immobili, rivenderli con l’obbligo di ristrutturazione e con i soldi ricavati pagare i vecchi proprietari. In questo modo otteniamo una riqualificazione urbana e ridiamo linfa all’edilizia riutilizzando il territorio”.
La discussione con il Senatore si chiude con una domanda un po’ più personale. Chi è il senatore Francesco Campanella e cos’è per Lei la Politica?
Risponde ridendo: “Il senatore Campanella non c’è! C’è invece Franco Campanella, prestato alla politica e che tornerà al suo lavoro quanto prima. Sto vivendo questo impegno come un servizio civile. Sono una persona che non si è mai fatta i fatti suoi, che non è mai stata zitta e che ha sempre cercato la chiarezza e la trasparenza nelle cose. Per me la Politica è partecipazione vera e perché sia tale ci vuole l’informazione dei cittadini ed il cittadino deve essere il padrone della Cosa pubblica”.

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