Tutti in libreria..e poi tutti in classe!!!

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tusa big

La campanella trilla, ha lo stesso suono stridulo e prolungato di sempre, che assorda e toglie il respiro, ma, gli occhi, i sogni, le mani che l’attraversano sono cambiati…  cosa è cambiato? Ce lo svela Alex Corlazzoli, maestro,giornalista, scrittore e… direttore responsabile del nostro giornale!

Ho approfittato della sua presenza a Monreale per i festeggiamenti di Sarina per sottoporlo alle mie domande e metterlo un po’ in imbarazzo..

 

Chi è Alex Corlazzoli?

Un maestro, un giornalista ma prima di tutto cittadino, perché, come insegno ai miei bambini, ho l’onore e il dovere di essere cittadino cioè colui che cerca di segnare la strada ai miei ragazzi.

Significa insegnare loro la vita, insegnare sta per “segnare la strada”.

Dalla mia esperienza di giornalista e attraverso il contatto con mondi diversi, viaggiando, ho imparato a conoscere diverse strade.

 

Hai mai provato a digitare il tuo nome su Google per vedere cosa viene fuori?

Si parecchie volte!!!

Perché sono una persona un po’ egocentrica.. lo faccio per vedere cosa dicono gli altri di me..è curioso perché, facendo mie le parole di De Andrè, sono una persona IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA e, a stare controvento, si rischia di non essere compresi.

 

Il tuo più grande pregio? Saper scrivere e parlare

 

Il tuo più grande difetto? Non saper perdonare.

 

Aforisma preferito..

CHIU SCURO I MENZANOTTE UN PO FARE (una pronuncia pessima… ma perdoniamolo, viene dalla Nord!)

Vale in tutti i campi, personale, professionale, sentimentale, politico.

 

Colore preferito? Giallo il sole…

 

La cosa più imbarazzante che ti sia successa?

Quando Giorgia, 7 anni, mi ha chiesto: maestro mi fai la treccia?, in quel momento mi son detto “ora che faccio?” ho sentito tutta la mia inadeguatezza con i più piccoli

 

La cosa più bella?

L’incontro con i miei alunni, specie quando, alla fine dell’anno scolastico, consegno la Costituzione ai miei ragazzi ricordando loro che ciò che conta non è sapere chi erano gli assiro-babilonesi ma bastano 4 regole:

11   Non siate indifferenti

12   Rompete sempre le scatole

13   Denunciate ciò che non è giusto

14   Viaggiate

 

Corlazzoli cover ridotta

Presentaci il tuo nuovo libro…

Tutti in classe è un viaggio in un paese sconosciuto..ogni classe è una piccola città ed è compito del maestro tenere conto di tutti gli elementi necessari alla crescita della piccola comunità.

E’ un collage di frammenti, fotografie, ritagli, pizzini che gettano un po’ di luce sulla vita della generazione figlia di Jobs, senza giudizi, con la sincera voglia di conoscerli così come sono.

E’ la generazione che ha il potere/possibilità di rivoluzionare questa terra.

 

A chi è dedicato tutti in classe?

A Don Andrea Gallo perché mi ha insegnato la Costituzione e alla mia famiglia “adottiva”, come amo chiamarla, Daniele, Agostina e Roberta, che ci sono sempre anche quando chiù scuro i menzanotte un po’ fari…

 

Chi dovrebbe assolutamente leggerlo? I maestri

 

A chi lo sconsigli? A chi non ha voglia di mettersi in gioco

 

Cos’è la scuola pubblica?

E’ un grande carrozzone che porta le giostre in città.

Come tutti i lunapark, un pò improvvisati c’è la giostra che non funziona (docenti poco formati, strutture fatiscenti) e quelle che funzionano meglio (insegnanti appassionati).

 

Cos’è la democrazia?

È una pratica quotidiana, non può essere mera retorica.

Democrazia è quando i miei ragazzi, a cui era stato proibito l’uso delle figurine all’interno delle scuole e dello scuolabus, hanno raccolto le loro firme in un foglio per ripristinare il gioco durante le pause.

Una parola che mi sta a cuore, che insegno sempre ai miei bambini è PROTESTARE cioè testimoniare per.

In Italia non si protesta più.

 

Come si realizza l’integrazione tra i banchi di scuola?

Non si realizza, non si è mai realizzata.

In Italia non c’è un processo d’integrazione reale né all’interno del mondo dell’istruzione né nel mondo politico o sociale.

La diversità è ricchezza.

Mi viene in mente la volta che Simi, bimba indiana, ha raccontato ai compagni che quel giorno era la festa della luce o quando, con la mia classe siamo andati al lunapark per conoscere lo zio di Bairansa che è giostraio.

Così i bambini, e non solo, scoprono che c’è un bene nell’altro che arricchisce tutti.

 

Direi che il Direttore se l’è cavata bene, promosso!

Tutti in classe, edito per Einaudi, è già disponibile in libreria, per chi volesse “sbirciare” il mondo che verrà..

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