Si infiamma la polemica sulle dichiarazioni del Sindaco Di Matteo sui finanziamenti alla manifestazione Nel segno di Guglielmo

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Gli strascichi polemici della dichiarazione del Sindaco Di Matteo, a margine della conferenza stampa di presentazione della manifestazione ‘Nel segno di Guglielmo’ non si fanno attendere.

L’assessore regionale al turismo, Michela Stancheris, ha infatti replicato alle accuse sulla sua scarsa conoscenza del territorio e sui metodi di selezione dei progetti da finanziare con parole pungenti. Secondo la Stancheris, le logiche da sistema clientelare di cui è state accusata sono dello stesso tipo delle “pressioni a cui a più riprese io e il mio staff siamo stati sottoposti per finanziare tale iniziativa […], logiche che ho rifiutato in ogni circostanza.”

E, continuando sulla stessa linea argomentativa: “La Sicilia la conosco bene e dedico a questa terra ogni singola giornata da ben prima di essere nominata Assessore; conosco Monreale e non devo dimostrare la mia vicinanza a quel territorio con le vecchie logiche di una politica assistenzialista e clientelare che misurano l’operato di un politico in funzione dei quattrini che sparge qua e là. Con 500 mila euro a disposizione per questa linea di intervento ho dovuto fare delle scelte che si possono certamente criticare, ma che non possono essere utilizzate per manipolare la realtà e sferrare attacchi politici che esulano dal bene di Monreale”.

Insomma, un botta e risposta serrato, che vede l’assessore al turismo ripudiare una prassi legata, a suo dire, a sistemi clientelari, dichiarando invece un pensiero aperto alle critiche ma ben chiaro nei suoi presupposti: si può essere in disaccordo sulla sua scelta di non accettare le richieste di finanziamento per la manifestazione su Guglielmo II, ma la politica di pressione attuata dal Comune di Monreale non risponde alla logica del cambiamento dell’amministrazione regionale.

Massimiliano Lo BiondoMassimiliano Lo Biondo – PDUn’altra replica alle dichiarazioni del Sindaco, arriva questa volta da Monreale, dal consigliere comunale Massimiliano Lo Biondo.

Lo Biondo si dice rammaricato per le dichiarazioni di Di Matteo, titolare di un’amministrazione che ha trasformato le piazze storiche monrealesi in parcheggi di lusso, lasciando le vie di accesso alla città in preda a erbacce e sterpaglie, e non predisponendo sul sito del comune una sezione a disposizione dei turisti ed in lingua straniera:

“Come si può dire che altri non conoscono la storia di Monreale se l’amministrazione non fa nulla per farla conoscere?”

Il consigliere del PD, continua sottolineando come, negli anni precedenti, nonostante la mancanza di fondi, l’organizzazione fosse riuscita a coinvolgere l’Università degli Studi di Palermo e numerose altre associazioni palermitane, dando vita ad una manifestazione durata ben otto giorni.

“Invece oggi manca, nonostante il Sindaco lo abbia più volte promesso, persino l’istituzionalizzazione dell’evento, addirittura mai proposta al consiglio comunale. ”

La conclusione non lascia spazio a fraintendimenti; la storia di Monreale e le iniziative dei suoi cittadini non devono diventare terreno di scontro politico fra la Regione e il Comune:

“Noto con stupore che la conferenza stampa sulla manifestazione ‘Nel segno di Guglielmo’ è stata fatta diventare una campagna politica dal sapore pre-elettorale. Il Comune non può limitarsi a dire che l’assessore regionale Michela Stancheris non conosce la storia di Monreale. Invito l’amministrazione a mettere in evidenza il lavoro delle associazioni e ad attuare politiche di valorizzazione e tutela dell’immagine della città piuttosto che fare campagna elettorale a scapito di un’altra parte politica.”

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