Salvo Leto: Riorganizzare la struttura comunale per migliorare la produttività

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Il Comune di Monreale ha in forza un organico composto da più di 235 dipendenti a tempo indeterminato e altri 85 circa a tempo determinato; le retribuzioni dei lavoratori rappresenta una spesa che impegna circa il 40% della spesa corrente per un costo complessivo che nell’anno 2012 si è assestato su una cifra di oltre 10.000.000 di euro. Un corposo apparato che ha il compito di fornire e garantire i servizi alla città, promuoverne e gestirne lo sviluppo, vigilare sul territorio e valorizzarne le ricchezze, promuovere le attività culturali, e svolgere in sintesi tutte le più importanti funzioni di gestione promozione e servizio che afferiscono alla città di Monreale e alle sue frazioni.

“A fronte di un così cospicuo impiego di risorse umane ed economiche è evidente che l’attuale struttura, così com’è, non rende per quanto dovrebbe. – dichiara Salvo Leto – Non rende perché, oltre a mostrare carenze e contraddizioni strutturali e organizzative che ne impediscono la piena funzionalità, non è sorretta da un sistema di valorizzazione che nei fatti premi il merito e combatta il disimpegno”.

Secondo Leto la struttura organica attuale sembrerebbe essere frutto di un disegno nato della necessità di garantire posizioni e distribuzioni di natura politica e non nell’ottica di un corretto e funzionale equilibrio. Anche i criteri di distribuzione delle indennità di rendimento non rispecchiano ad oggi la volontà di valorizzare i meriti del personale quanto piuttosto di garantire una quieta ripartizione di premi di rendimento che spesso prescindono dall’impegno profuso e dai risultati ottenuti e questo ha ovvie ricadute negative sulla produttività dei dipendenti.

“Un lampante esempio dello scompenso strutturale che si è accumulato negli anni è riscontrabile nel confronto fra l’area tecnica e l’area del personale – continua Leto – La prima consta di circa 150 dipendenti ed è chiamata a garantire funzioni che normalmente dovrebbero competere ad altre aree (ad esempio l’assistenza abitativa e il trasporto scolastico); la seconda pur composta da soli 8 dipendenti necessita comunque di una figura dirigenziale di riferimento”.

Il candidato alle primarie sostiene inoltre che la condizione di assoluta ristrettezza economica e la drammatica situazione del bilancio comunale impongono, a qualsiasi livello, una razionalizzazione ed una valorizzazione dell’esistente, nella consapevolezza che Monreale non può permettersi di perseverare nel dispendio delle proprie risorse tenuto anche conto del continuo restringimento dei trasferimenti di risorse dallo stato e dalla regione.

La proposta di Leto consiste in una ridefinizione organica e funzionale della struttura organizzativa del Comune per aumentarne la produttività e l’efficienza. Uno snellimento e una ottimizzazione della struttura organizzativa infatti comporterebbe una distribuzione di carichi e responsabilità più uniforme e meglio gestibile, consentendo di ottenere un immediato beneficio in termini di produttività.

“Una proposta che avrebbe meritato una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione, presentata nel 2012 dalle associazioni sindacali FP-CGIL, CISL-FP e CSA, individua ad esempio un percorso di riorganizzazione che accorperebbe le attuali 6 aree in 4 (tre aree oltre al comando di Polizia Municipale), accorpando l’Area Affari Generali e Istituzionali, l’Area Programmazione e Gestione Risorse Umane e l’Area Gestione Risorse in un’area unica. Le tre aree risultanti andrebbero opportunamente organizzate e suddivise in uffici ognuno con una competenza specifica e assegnato a un responsabile individuato fra gli attuali dipendenti in base alle competenze e alla categoria. L’impegno della prossima amministrazione dovrà essere quello di attivare una fase di ascolto e di concertazione con il personale stesso e le associazioni sindacali per ridefinire un impianto strutturato su criteri di funzionalità e razionalizzazione delle competenze in organico.

A questa riorganizzazione, dovrà essere affiancata una azione di monitoraggio e valutazione più attenta ed efficace, che punti a valutare le performance in base a criteri oggettivi e al raggiungimento di obbiettivi e risultati e meno legata quindi alla soggettività dei dirigenti.

Questo al fine di garantire la valorizzazione dell’impegno e l’ottimizzazione della produttività”.

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