Vittorio di Salvo (PD): “strisce blu illegittime senza un piano urbano del traffico”

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Il Comune di Monreale non ha mai approvato il Piano Urbano del Traffico (Put), così come previsto dalla normativa vigente, e pertanto le strisce blu, ovvero i 400 stalli a pagamento istituiti ai margini delle strade cittadine deputate allo scorrimento del flusso veicolare della nostra città, sono illegittime, così come sancito da  una recente sentenza del Tar Sicilia sezione prima n.842/08″.

Vittorio Di Salvo critica il comune per una sua grave inadempienza. 

Le zone di sosta a pagamento sono illegittime anche perché, nella maggior parte dei casi nella nostra Città, sono ubicate dentro la carreggiata stradale. Infatti, nel comma 6 dell’art. 7 del Codice della Strada il legislatore enuncia espressamente che “le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori dalla carreggiata, e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”. Inoltre, così come disposto dall’art.9 della legge n.317/67, non sono stati previsti un numero adeguato di parcheggi liberi nelle immediate vicinanze di tutte le strisce blu a pagamento, in particolare nelle zone dove parcheggiano solo i residenti come le Via Aldo Moro, Piazzetta Basile, Via Venero, Via Della Repubblica“.

Il Put – prosegue Di Salvo – , previsto dall’art. 36 del nuovo Codice della Strada, è obbligatorio per i comuni con più di 30.000 abitanti ed è costituito da un insieme coordinato di interventi per il miglioramento delle condizioni di circolazione stradale nell’area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati, realizzabili e utilizzabili nel breve periodo e nell’ipotesi di dotazione di infrastrutture e mezzi di trasporto sostanzialmente invariate.

Il Piano Urbano del Traffico non deve essere inteso come un insieme di vincoli e divieti, deve bensì, configurarsi come uno strumento in cui deve essere associata una forte intenzionalità urbanistica e progettuale. Si tende, infatti, ad ampliare il campo d’intervento del piano, da quello di sola gestione del traffico veicolare, a quello globale ed interzonale di gestione della mobilità, in tutte le sue componenti (pedoni, trasporto pubblico, vetture private e soste), o almeno è possibile a partire dal traffico sulle strade, dare delle indicazioni sull’uso dello spazio stradale da parte di ogni componente.

Il Put, inoltre, è indispensabile per la pedonalizzazione delle aree intorno al Duomo. La pedonalizzazione è insieme al decoro urbano, all’illuminazione, ai trasporti, una delle problematiche da risolvere in vista della visita degli ispettori dell’Unesco per l’inserimento di Monreale nel prestigioso World Heritage List dell’Unesco. Le problematiche connesse all’istituzione di aree pedonali intorno alla cattedrale, potrebbe trovare adeguata  soluzione nell’ambito proprio del Piano Urbano del Traffico, con una programmazione completa, che derivi dal contemperamento dei diversi interessi pubblici e privati coinvolti con un percorso di partecipazione, che implichi una fase di divulgazione e promozione e, soprattutto, la creazione di misure alternative, idonee a garantire parcheggi e mobilità.

L’Amministrazione Comunale è gravemente inadempiente, perché uno strumento di questo genere sarebbe utile alla città oltre per i motivi suddetti anche alla viabilità, alle attività commerciali, sarebbe capace di fronteggiare l’incontrollabile aumento delle autovetture in giro per il paese e di garantire il rispetto dell’ambiente in termini di emissioni nocive, oltre che dare la dovuta organizzazione al sistema parcheggi. La viabilità a Monreale è ormai confusionaria e rispondente a logiche e criteri incompresi di mese in mese possibili di mutamento. Assistiamo alla modifica ai sensi di marcia, alla previsione di sensi  vietati e a modifiche di viabilità che rispondono a logiche non oggetto di programmazione complessiva.

Volendo riassumere in un’unica espressione tutti i vantaggi conseguibili dall’adozione del Put, possiamo dire che il piano, e tutte le opportunità che ne conseguono, consentirebbero di ottenere un ambiente cittadino più organizzato e più attento alle esigenze della cittadinanza: non è teoria immaginare che in questo migliore ambiente, i cittadini stessi siano spinti a comportamenti più civili, o in caso contrario, siano molto meno giustificati in questi anomali comportamenti.

Mi auguro che l’Amministrazione Comunale ponga rimedio a questa grave inadempienza, provvedendo immediatamente alla redazione del Put.

La Città non potrà che esserne beneficiaria“. 

                          

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