Ad essere “umani”… s’impara.

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acqua park

Settembre… il tempo sembra scivolare fluendo in pensieri veloci.

Pensieri a forma di domande.

Nell’osservare la realtà m’invade un senso di scomodità interiore.

Intorno a me, qualcosa di sbagliato. Mi sento come “Neo in Matrix”.

Ma cosa c’è che non va?

Come per “Neo”, il mondoche fin da piccolo ho abitatomi appare un’enorme e illusoria realtà simulata, una trama multidimensionale che mi è stata posta tutt’attorno per nascondere la verità.

Qual è questa verità?

La verità è che questo non è l’unico modo di vivere. Piccioni ai quali si è rotta la “bussola”, voliamo senza sapere dove stiamo andando e perché, agendo comportamenti abitudinari, istintivi, grossolani e inconsci, viviamo in uno stato di apprendimento di “tipo zero”. Uno stato preumano, primitivo. Sia come individui, che come comunità civile siamo imbrigliati in prassi autosabotanti che rendono difficile l’adattamento ai cambiamenti evolutivi, naturali e sociali, del mondo. Stiamo rimanendo indietro.

Questa condizione dell’anima ci porta all’inattività (depressione), alla resistenza (agitazione sociale), all’inefficienza (competitività e non cooperazione), all’inerzia (disperazione) e soprattutto alla lotta con i nostri simili per sopravvivere. In un sol concetto, ci stiamo difendendo. Mera sopravvivenzarettiliana. Il tanto decantato Homo Sapiens è tornato ai suoi impulsi primari.

Non c’è spazio per attività cognitive superiori, quali la ricerca e la costruzione della bellezza, l’applicazione della gentilezza, l’apertura alla solidarietà, la cura dei luoghi e dei rapporti sociali, la consapevolezza interiore, l’evoluzione della coscienza. Proprio questo è il fulcro della decadenza o della nostra possibilità di rinascita, trovare lo spazio per occuparci di noi stessi.

Bisogna ripartire da quello che realmente vogliamo, nella semplicità, ricercare la vita vera, fatta di relazioni ricche e vivificanti. Cambiare si può soltanto se ci si espone a comportamenti qualificanti, passando dall’apprendimento di “tipo zero” a quello di “tipo uno”, non s’impara con i divieti, s’impara se si facilitato e aiutano le persone a prendere consapevolezza delle proprie azioni, delle proprie esperienze interne e dei processi di pensiero.

Abbiamo bisogno di “formazione all’umanità” poiché ad “essere umani” si impara.

E allora perché non immaginare un progetto formativo da proporre ad un’intera comunità, magari ad un paese intero.

La prima lezione potrebbe avere come tema “la bellezza della gentilezza”, la seconda “trasformare le emozioni negative in parole”, la terza “l’altruismo efficace”, la quarta “l’importanza del sorriso nella progettazione sociale”, la quinta “come guadagnare attirando clienti, con le tue idee felici”, la sesta “non fingere, tanto si capisce, la verità fa business” e così via…

So bene che a questo punto, non conoscendomi, qualcuno starà pensando che ho appena visto “Alice in wonderland” con mia figlia Aria e sto quindi farfugliando inezie e idee strampalate come il cappellaio matto, ininfluenti nella realtà.

Tutt’altro, una comunità non può crescere, se non nutrendone lo spirito, se non insegna a credere in se stessi e negli altri, se non si limita a vivere di modelli culturali obsoleti e ad obbedire a regole antropologicamente inutili, se non sa rappresentarsi e sognarsi diversa.

Per comprendere quanta forza rivoluzionaria e pragmatica c’è in queste semplici affermazioni, apparentemente teoretiche, basta studiare il modello di business di Google basato essenzialmente sull’utopia creativa o visitare il sito di Ted, idee da condividere, dove le migliori menti del pianeta propongono approcci unici e originali a temi d’interesse universale, vi assicuro, ne troverete conforto, giovamento e ispirazione.

Sognatori concreti, innovatori di coscienze e di modelli di pensiero questo siamo chiamati a essere ogni giorno se vogliamo realmente ribaltare lo stato delle cose.

Da dove iniziare?

Dal farsi, sempre, la domanda giusta.

Per chi?

Link di approfondimento:

Link google: http://acheodesign.blogspot.it/2013/04/lavorare-nei-nuovi-uffici-google-il.html, http://pinterest.com/techfanpage/gli-straordinari-uffici-di-google-a-zurigo/

Link Ted: http://www.ted.com/talks?lang=it&event=&duration=&sort=newest&tag=

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