Non ancora definita la posizione dei 14 lavoratori della cooperativa Airone.

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Non ancora definita la posizione lavorativa dei dipendenti della cooperativa Airone che fino al 18 settembre continuerà ad occuparsi della gestione dei parcheggi e dei bagni pubblici di Monreale.

La cooperativa Aurora, con sede legale a Ragusa, che si è aggiudicata la gara bandita per la fornitura del servizio per i prossimi tre anni, se ha assicurato ai dipendenti monrealesi l’intenzione di assorbire il personale in forza all’Airone, chiarisce però che la decisione definitiva si avrà solamente dopo avere rielaborato l’organigramma necessario.

La cooperativa Aurora, infatti, ha vinto la gara sulle concorrenti perché ha acquisito un punteggio maggiore sulla base di diversi parametri. Oltre all’importo che viene elargito al comune per la concessione, è stata anche valutata la qualità del servizio che verrà offerto al territorio. E’ stato questo l’elemento che ha fatto la differenza.

L’Aurora ha quindi dichiarato che è in fase di elaborazione il piano di lavoro, sulla base del quale determinerà se saranno necessarie 14 unità lavorative, quante sono quelle in forza ad oggi presso l’Airone, o se ne saranno sufficienti in minor numero. In questo caso potrebbe incombere la minaccia di licenziamento per una o due unità. Ma è anche possibile che il nuovo business plan preveda un numero di unità lavorative superiori, in tal caso non si esclude l’opportunità di assunzione per nuovi dipendenti.

Il sindaco Di Matteo, che ha preso contatti con la dirigenza della cooperativa Aurora, si dice certo che non vi sarà personale in esubero.

Intanto potrebbero postergarsi i tempi per il subentro della nuova società. Infatti la cooperativa Airone ha presentato ricorso presso il TAR contro la legittimità del bando di gara che l’ha vista perdente. Gli avvocati dell’Airone si appellano alla mancato inserimento di alcuni requisiti nel bando di gara, che sarebbero invece obbligatori per bandi al di sopra di un certo importo. In caso di accoglimento del ricorso, si potrebbe prospettare l’ipotesi di annullamento della gara stessa che dovrebbe quindi essere bandita nuovamente.

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