Smettetela di dire… “cosa fare” e iniziate con il “come fare”

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tusa big

Alla fine di questa estate monrealese, dedito alla lettura, leggo e ascolto idee e proposte di aspiranti politici e candidati sindaci.

Sinceramente vi chiedo: volete un ruolo?

Bene, smettetela di rimanere sul livello “delle cose che fareste” e spostatevi su quello del “come le cose vanno fatte”. Mostrateci le vostre competenze non nel dire ma nel costruire.

Anche i bambini hanno idee. Saperle realizzare attiene agli adulti.

Proposte e idee sensate, realizzabili e vantaggiose per la collettività, questo ci si aspetta da chi vuole contribuire all’amministrazione del bene collettivo.

Quello che rende sensata un’idea è la sostenibilità dell’idea stessa, la possibilità forte e strutturata che possa essere trasformata in azione, e che quindi produca un cambiamento inequivocabilmente vantaggioso.

In sintesi e solo per fare un esempio:

individuata la dimensione sulla quale intervenire che chiameremo l’oggetto, ad esempio “il problema dell’immondizia nel centro storico di Monreale”, bisogna proporre una tipologia di intervento o idea risolutiva come “la pulizia ciclica del tessuto cittadino attraverso la costituzione di due squadre addette al decoro urbano”.

 

Posto il cosa fare, come già detto lo sanno fare pure i bambini, da un aspirante amministratore ci si aspetta di sapere come, con quali costi, tempi, risorse e quali vantaggi verranno prodotti con l’azione effettuata.

Negli interventi, dunque, di fantapolitica del territorio mi aspetto di leggere:

$     Dati: gli operai del comune che si occupano del territorio che possono essere cooptati per il progetto “ Decoro urbano” sono “x-unità”, ognuno di questi ha un costo orario di “x” euro, stimato l’intervento necessario in “tot. ore”, per mantenere Monreale pulita spenderemo “Y”, cari cittadini monrealesi, siete d’accordo? Sareste felici se venisse reso questo servizio?

E’ la comunità che deve decidere, non il singolo.

$     Proposta alternativa: Nella malaugurata ipotesi che il comune non abbia risorse umane o economiche vorrei leggere la seguente dichiarazione da parte di ogni candidato sindaco:

“Cari concittadini date le condizioni di disagio in cui versa la nostra amministrazione, a livello personale, avendo in questi anni intessuto relazioni proficue con le realtà associative, partitiche e… vi annuncio con piacere che settimanalmente verrà effettuato a titolo di Volontariato” il “Servizio di Decoro Urbano” da parte del Consiglio Direttivo e dei tesserati… dei vari Pd, Pdl, Forza nonni, Cinque stelle e vari.” 

Vi chiedo, ancora: vi è possibile farlo? Siete in grado di muovere, i vostri sostenitori, amici, compagni di partito per qualcosa che fa bene al paese e non al vostro “Ego” individuale o collettivo? 

Se la risposta è sì, bene… se è no, avrete la dimostrazione evidente della vostra inadeguatezza  manifesta nel non riuscire a mettere insieme 5-10 persone per occuparvi del comune che avete la pretesa di amministrare; quindi il resto delle vostre idee o proposte va inscritto al capitolo “aria fritta, chiacchiere, distintivo e tessera di partito”.

Ogni idea, o progetto, ha bisogno per essere realizzata di forza lavoro propria e gratuita o di economia per pagare la forza lavoro che eseguirà quelle operazioni per nostro conto.

Bene, quindi basta con i “vorrei un Igloo in piazza perché mitigherebbe il clima del consiglio comunale” e scrivete come reperire risorse umane ed economiche per realizzare i vostri “fantasiosi e idilliaci progetti” per la Monreale del futuro.

Sporcatevi le mani e se avete bisogno chiamate pure, io e magari qualcun altro di buona volontà una mano, gratis, ve la diamo volentieri.

Poi, se proprio non vi viene un’idea produttiva, eccola: lanciate una sottoscrizione pubblica e online dal titolo “Donazioni per Monreale, la città che vorrei”. 

 

Offrite la prima donazione di tasca vostra, la seconda sarà la mia se insieme sceglieremo obiettivi concreti e daremo certezza dell’attuazione dei progetti messi in cantiere con questa iniziativa.

E’ facile. Basta dire al cittadino che tale intervento sarà fatto in data “x”, all’ora “y” dai signori “ tal dei tali” e poi postare sul famigerato web, foto del progetto eseguito.

Se la gente vede che le cose si fanno state pur tranquilli che contribuisce volentieri, in mancanza di soldi con il proprio lavoro.

A buon rendere…

Francesco Musso

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