Monreale esclusa dai finanziamenti regionali per le manifestazioni promosse dai comuni siciliani

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tusa big

E’ di questi giorni la notizia che l’assessorato regionale al turismo ha selezionato 37 manifestazioni, svolte nei comuni siciliani, alle quali verrà elargito un contributo economico.

 

Si tratta di un finanziamento che coprirà dal 14 al 20% di quanto richiesto dal comune proponente. Il panorama di manifestazioni tenuto in considerazione è molto ampio.

Si va da quelle artistiche a quelle gastronomiche, da quelle cinematografiche a quelle letterarie, da quelle teatrali a quelle musicali, da quelle culturali a quelle più prettamente ludiche.

Nell’elenco non abbiamo trovato il nome del nostro comune, che quest’anno non è riuscito a presentare nessuna offerta turistica. Nessuna iniziativa degna di questo nome è stata partorita dall’assessorato al turismo, che invece dovrebbe letteralmente entrare in competizione con gli altri comuni siciliani per attrarre turisti, partendo da una posizione di netto vantaggio per una storia, un patrimonio culturale e una posizione geografica invidiabili. 

L’assessorato al turismo di Monreale ha la responsabilità di trasformare il turismo in una importante risorsa economica per il territorio, divenendo una fucina iperattiva di iniziative di vario genere, culturali, gastronomiche, musicali, artistiche.

 “La spending review non ci permette di investire in manifestazioni” è il laconico ritornello che riecheggia nelle stanze municipali. Mi chiedo allora quale sia lo scopo dell’assessorato al turismo a Monreale, se la capacità di gestire e creare turismo va parametrata unicamente alla disponibilità di spesa e di elargire patrocini a manifestazioni ed eventi creati da altre realtà locali. Il profilo gestionale di un’amministrazione va misurato sulla capacità di fare arrivare investimenti, pubblici o privati, esterni al comune. Così come una capace amministrazione deve riuscire a fare sedere intorno ad un tavolo le parti imprenditoriali del territorio, portandole ad investire in un progetto credibile, foriero di ritorno economico per se stessi e per tutta la città.

Intanto i turisti correranno al Cous Cous Fest di S. Vito Lo Capo, che ha ricevuto dalla regione un congruo finanziamento, superiore ai 150.000 €, o alla festa Medievale di Randazzo, in provincia di Catania, beneficiata di poco meno di 5.000 €, o a Trabia, per il Festival del Sole (14.500 €), o a Pachino, per il festival del Cinema di Frontiera (8.000 €), o alla vicina Partinico per il Festival internazionale dell’uva e del vino (5.000 €).

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