Fumo negli occhi prima degli incendi

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Giovedì 04 Agosto 2011: incendi a Miccini, Monte Renda e dentro Casaboli.

Domenica 14 Agosto 2011: incendio dentro il bosco di Casaboli.

Venerdì 26 Agosto 2011: incendio a Fontana fredda e Caculla.

Sabato 4 agosto 2012: il 95% di Monte Gradara viene incendiato (dopo di ciò per 9 mesi vieni chiuso il tratto di S.S. 186 che da Pioppo raggiunge Partinico).

Tra Domenica 5 agosto e Lunedì 6 agosto 2012: incendi a Caculla, Giacalone, Monte Renda, Strazzasiti, Pezzingoli e San Martino.

Sabato 25 Agosto 2012: due punti fuoco a Casaboli (Piano Tavernella).

Venerdì 2 Agosto 2013: brucia il territorio tra Via Cretazza e Via linea Ferrata.

Venerdì 2 Agosto 2013: piccolo incendio al boschetto Madonia (sopra Pioppo).

Domenica 4 Agosto 2013: incendio che inizia nuovamente al boschetto Madonia (sopra Pioppo) ma che viene supportato contemporaneamente da altri 2 punti fuoco che si distanziano l’uno dall’altro approssimativamente di 300 metri, causando il completo bruciarsi di Monte Renda.


Ecco, non sono la Signora in Giallo e nemmeno il detective Conan, ma salta all’occhio che c’è un ciclo annuale, a volte e molto spesso anche negli stessi giorni, di incendi che colpiscono le stesse zone. Come mai non viene mai beccato nessuno? Come mai non si intensificano i controlli dei Carabinieri e del Corpo Forestale in questi giorni?

C’è qualcosa che puzza e non solo di fumo. Sono convinto che ci sia una “macchina criminale” ben organizzata, anche da singole persone, che crea tutto ciò.

Vi racconto un piccolo fatto accaduto martedì 30 Luglio 2013:

Con un altro attivista del Comitato decidiamo di andare in un punto alto di “Fontana Fredda” muniti di telecamera e fotocamera con zoom per improvvisare una “torretta abusiva” che guardi, e magari immortali, gli incendiari. In quattro ore non è successo nulla, non abbiamo beccato nessuno. Ma poi scesi in paese, e divulgando la nostra iniziativa anche su Facebook, ci informano che siamo stati avvistati, dal centro di comando del corpo forestale e da alcune torrette ufficiali, e definiti “soggetti sospetti con maglia bianca e gialla” da tenere sotto controllo.

“Porca pupazza è perfetto! Tutto funziona! Ci sono i controlli!” verrebbe da dire, ma purtroppo poi accade tutto il contrario. La domanda è: come mai noi siamo stati subito avvistati e questi farabutti incendiari mai beccati? Due sono le possibilità, o si muovono ben nascosti o c’è qualcuno che ha il fumo negli occhi prima degli incendi.

Ma andiamo avanti… Molto spesso nei dossier o nelle notizie online si dà una buona percentuale di colpa ai pastori. Sarà vero? Anche qui se ci sono delle statistiche perché non vengono tenuti sotto controllo questi individui? Molto spesso mi sono chiesto: molti incendi sono in terreni dove pascolano mucche e pecore, ma come mai non si è mai saputo o letto di una pecora o di una mucca bruciata viva durante l’incendio?


Infine. In questi anni è stato chiesto dalla politica di Monreale “lo stato di emergenza” a causa degli incendi. Stato di emergenza che se ottenuto prevede un arrivo di soldi per marginare e prevenire nel futuro questa catastrofe ambientale. Cosa è successo? Sono stati mai ottenuti? E se è si, il Comune che M****A ha fatto con questi soldi destinati a tale disastro?

Tutte queste sono domande che molto probabilmente non avranno mai una risposta veritiera. Qui a Pioppo ormai c’è rassegnazione. Ci siamo quasi abituati a vedere ad agosto gli incendi come quando in inverno guardiamo la pioggia.

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