Monreale: Emergenza lavoro per i 14 dipendenti della cooperativa Airone

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Oggi pomeriggio i dipendenti della cooperativa “Airone” hanno appreso che la loro società ha perso la gara d’appalto per la gestione a pagamento dei parcheggi pubblici e della gestione e pulizia dei gabinetti pubblici situati nel parcheggio Cirba.

14 lavoratori, molti dei quali in servizio dal 1998, che rischiano di perdere il posto di lavoro. Dal 18 settembre, e per i prossimi tre anni, il servizio verrà gestito dalla cooperativa “Aurora” con sede legale a Ragusa.

“Le nostre sono famiglie monoreddito – dichiarano ai nostri microfoni – e per tanti anni abbiamo garantito un servizio sobbarcandoci una mole di lavoro eccessiva con un organico ridotto, al fine di contenere i costi e mantenere la società redditizia.”

Allo sconforto si unisce la rabbia perché il bando di gara non ha previsto la “clausola sociale” di salvaguardia che obbliga la società subentrante ad assumere il personale in servizio nella precedente. “La nostra cooperativa – dichiarano i lavoratori – ha dovuto confermare i lavoratori già in servizio e dipendenti di altre società in tutte le gare vinte presso altri enti”. E giù un lungo elenco di paesi della Sicilia ma anche il Policlinico di Palermo. Enti presso i quali non potrà essere prevista la mobilità del personale monrealese proprio perché l’Airone ha dovuto assumere i lavoratori già in essere.

“L’unica attenzione mostrata dall’amministrazione comunale – dichiarano con indignazione alcuni lavoratori – è stata nei confronti dei giostrai. Il bando di gara prevede l’obbligo di garantire lo spazio per le giostre durante la festa del 3 maggio, per noi nessun vincolo.”

Il sindaco Di Matteo ha dichiarato che già da domani si attiverà per contattare la dirigenza della cooperativa “Aurora” al fine di chiedere la conferma del personale monrealese. “L’Aurora ha un obbligo morale nei confronti di Monreale, farò di tutto affinché nessuno dei 14 dipendenti perderà il posto di lavoro”.

Tra i rappresentanti dei lavoratori è Nicola Giacopelli della CISL – Funzione Pubblica a lanciare l’allarme: “Per motivi rimasti assolutamente misteriosi e nell’indifferenza di tutti i consiglieri e gli esponenti politici locali, l’amministrazione comunale non ha voluto inserire nel bando la cosiddetta ‘clausola sociale’, in base alla quale la cooperativa subentrante sarebbe stata obbligata ad assumere prioritariamente gli stessi lavoratori operanti alle dipendenze dell’appaltatore uscente. Stando così le cose, nel caso in cui questo auspicabile ‘riassorbimento’ verrà comunque a realizzarsi, non sarà ‘per diritto’ quanto piuttosto ‘per grazia ricevuta’: e, diciamolo con chiarezza, non è esattamente la stessa cosa”.

 

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