Santo D’Alcamo: “La nomina da parte del sindaco in alcune delibere dell’avv. Terranova è incompatibile e inopportuna”

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Il consigliere invita il segretario generale a notificare alla Corte dei Conti alcune delibere di giunta in cui vengono attribuiti incarichi legali all’attuale consulente del sindaco.

Il Consigliere Comunale Santo D’Alcamo ha chiesto formalmente al Segretario Generale del Comune di Monreale
Dott. Ettore Sunseri che vengano notificate alla Corte dei Conti le delibere di giunta municipale del 16/07/2013 n 167 “GM decreto prefettizio applicazione A.A.1.GG. sanzione ex comma 5 art. 243 d.lvo 267/2000. ricorso al tar nomina legale avv. A. Terranova” e n 168 “GM atto di pignoramento presso terzi A.A.1.GG.dell’impresa edile s.c.i. società costruzioni ingegneria dell’ing. Massimo Gasano & c. s.a.s. incarico all’avv. A. Terranova” .
“In merito alle delibere in oggetto, – scrive D’Alcamo nella missiva – nelle quali si attribuiscono gli ennesimi incarichi legali per un importo superiore a € 7.500,00, con la presente nota la invito a notificare alla corte dei conti le succitate delibere”.
Secondo il consigliere comunale di FdS la nomina dell’avvocato Terranova sarebbe incompatibile e inopportuna, anche in considerazione della critica situazione economica in cui si trova il Comune di Monreale e alla luce dell’oneroso costo del capitolo di spese legali del bilancio comunale.
Secondo D’Alcamo inoltre il legale nominato riceverebbe già 2000 euro al mese come compenso relativo all’incarico di consulente del sindaco e, oltre queste somme, riceverebbe altri soldi per incarichi legati a singoli provvedimenti. “Ma cosa più grave – afferma – è che l’avvocato Terranova risulta essere collega di studio di Di Matteo”.
In riferimento alle esternazioni di D’Alcamo però il sindaco Di Matteo aveva già chiarito la propria posizione durante il Consiglio Comunale del 12 Luglio scorso; Di Matteo spiegava infatti all’assemblea che l’incarico del consulente del sindaco è di tipo fiduciario, legato quindi a rapporti di reciproca fiducia tra sindaco e incaricato. Così il primo cittadino escludeva la possibilità di reputare “scandalosa” la propria scelta di nominare il legale Terranova come suo consulente legale.

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