Due cani annegati, Di Matteo: “La lotta al randagismo è un obiettivo di quest’amministrazione” (FOTO)

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Due cani morti annegati in una cisterna per la raccolta dell’acqua; a questa scena si può assistere nei pressi del Castellaccio di Monreale, proprio a ridosso della strada che va verso San Martino delle Scale. Uno dei due cadaveri dei due grossi cani, come si vede nella foto scattata da FiloDiretto il 11/07/2013, si trovava già in avanzato stato di decomposizione e con la testa mozzata; l’altro animale, invece, era ancora intatto; oggi, come si può vedere nella foto sotto, i due cadaveri sono già quasi decomposti. 
Difficile risalire alla causa della morte; si potrebbe pensare a un decesso accidentale o anche alla possibilità che qualcuno abbia potuto gettare i due cani all’interno della vasca colma d’acqua nell’intento di farli annegare. 
DSC 1258Foto scattata il 15/07/2013Questo caso, come altri già avvenuti nel territorio di Monreale e denunciati da alcune associazioni animaliste, solleva nuovamente il problema randagi, su cui, proprio pochi giorni fa Filippo Di Matteo aveva esternato alcune dichiarazioni. “Il sindaco i miracoli non li può fare perché il comune non ha a disposizione le somme necessarie. – dichiarava Di Matteo – siamo a disposizione però nel momento in cui i cittadini richiedono l’intervento del comune”.
E’ notizia di qualche settimana anche che presto sarà realizzato un presidio sanitario per gli animali randagi presso Giacalone: “Abbiamo firmato un protocollo d’intesa con la provincia regionale di Palermo per utilizzare i locali di Portella della Paglia in cui realizzeremo un presidio sanitario che sarà munito di un piccolo canile. I fondi sono già stati destinati e il progetto è pronto; sono anche già disponibili e conservate alcune apparecchiature messe a disposizione dalla ASL”.
Il sindaco Di Matteo non sembra però dare una risposta alle richieste degli animalisti che non solo chiedono a gran voce l’apertura di un presidio sanitario, ma si augurano che l’amministrazione prenda seri provvedimenti per tamponare, almeno, l’emergenza randagi e che intervenga in modo più deciso in seguito alle segnalazioni dei cittadini. “Quello della lotta al randagismo è un obiettivo principale su cui quest’amministrazione sta puntando moltissimo. – afferma il primo cittadino – Qui nessuno non vuole bene agli animali ma purtroppo ci troviamo impossibilitati di fronte a determinate richieste legittime avanzate dagli animalisti”.

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