Via Arco San Martino, quartiere Bavera: discarica a cielo aperto

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Una nostra lettrice, la signora M. Cangemi, ci ha inviato un accorato appello perché venga individuata un’area idonea per la raccolta della spazzatura che si accumula, periodicamente, in via Arco San Martino, impedendo agli abitanti del luogo persino di aprire le finestre per il cattivo odore che emana e ai bambini di giocare sul balcone, apparentemente l’unico luogo in cui oggi sono relegati a giocare i bambini del quartiere avendo come alternativa quella di giocare tra i cumuli di spazzatura.

La signora chiede anche – ma questo è troppo? – che venga rimossa la spazzatura che la gente incivile, per usare un eufemismo, butta per strada, avendo individuato questo luogo come discarica.

“…qui si parla sempre di partiti e mai di pulizia nel territorio monrealese, penso che un bimbo di due anni abbia anche il diritto di giocare nel proprio balcone senza respirare odori sgradevoli, quindi vorrei chiedervi se potete fare qualcosa, magari di spostare questa discarica di rifiuti da qualche altra parte visto che si trova davanti il cancello dove ogni mattina viene aperta l’acqua, e di fronte casa dove abita mio figlioccio che, gioia mia, è stato tempestato di morsi di zanzara…. anche lui ha diritto di poter respirare aria pulita…invece via Arco San Martino si sta trasformando in una discarica di rifiuti invasa da mosche e zanzare che svolazzano da destra a sinistra….vi chiedo con il cuore in mano di poter fare qualcosa per mettere fine a questo disagio…”

Siamo ancora molto lontani, dunque, da quella “storica” ordinanza del 12 gennaio 2013, “Servizio di Raccolta Differenziata spinta. Obblighi e metodologie. Disposizione per la tutela per il decoro urbano” in cui il sindaco ordinava a tutti i cittadini di adeguarsi al nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati. Da considerare che nell’ordinanza si scriveva, ma solo scriveva, tra l’altro, che si sarebbero usati i Bidoncini Carrellati di litri 120/240 per servire la zona B, che comprende, tra l’altro, l’area residenziale Bavera (quartiere in cui ricade via Arco San Martino), ma di bidoncini… nemmeno l’ombra. Nei cortili e nelle strade di difficile accesso ai mezzi di raccolta e nelle zone periferiche si prevedeva che il conferimento venisse fatto nell’apposito “eco punto” indicato dal gestore del servizio. “Eco Punto”? Gestore del servizio? Nell’ordinanza si leggeva pure un particolareggiato calendario di raccolta dal lunedì al sabato, mai rispettato.

E, per finire, per la violazione delle disposizioni, attinenti alle modalità di conferimento dei rifiuti stabilite dall’ordinanza, erano previste anche delle sanzioni:

• Sanzione amministrativa da € 300,00 a € 3.000,00 per l’abbandono incontrollato di rifiuti e contestualmente all’obbligo di rimozione immediata di rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi;

• Se l’abbandono riguarda i rifiuti pericolosi la sanzione è aumentata fino al doppio.

L’ordinanza, però, è stata diffusa attraverso l’albo pretorio e il passa parola. La maggior parte dei monrealesi, dunque, ancora non la conosce… e forse neanche il sindaco!

  

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