Consiglio comunale: Relazione dell’avv. del comune di Monreale

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La relazione dell’avv. del comune Terranova, letta dal sindaco dinanzi ad un’aula sparuta di consiglieri, è diventata la miccia che ha fatto esplodere un’accesa discussione in aula.

Il Presidente del consiglio Arcidiacono ha dovuto faticare non poco per riuscire a mantenere il dibattito sull’argomento all’ordine del giorno.

Il consigliere Mirto ha contestato la produttività del lavoro svolto dal legale del comune, elencando i pochi pareri espressi e le esigue partecipazioni per tutto il periodo dell’incarico e quindi ha sottolineato la sproporzionalità delle parcelle dovute. Le transazioni proposte sarebbero comunque eccessivamente esose.

Mirto ha inoltre contestato l’utilità per il comune di Monreale di avvalersi di un consulente legale quando il sindaco è già un avvocato. Sarebbe stato più opportuno, secondo il consigliere, avvalersi di un consulente esperto in altre materie, ad es. in progetti e finanziamenti europei.

Il sindaco di Matteo ha spiegato come le parcelle dovute ai vari professionisti sono legate a circa 20 anni di attività, durante i quali gli avvocati non sono stati pagati dal comune, e hanno dovuto anticipare le spese necessarie ad istruire le pratiche. Di Matteo ha ricordato al consigliere del PD come questi debiti con i legali siano stati qindi contratti dalle precedenti amministrazioni, anche da quelle vicine al consigliere Mirto. “La mia amministrazione ha abbattuto di 400.000 € l’importo delle spese legali”.

Di Matteo ha precisato inoltre che le consulenze del legale Terranova non servono al sindaco ma vengono fornite al segretario e ai dirigenti dei settori dell’amministrazione. “La legge consente al sindaco di nominare fino a 3 legali di fiducia, io mi sono avvalso di uno solo”.

Il consigliere Villanova ha sottolineato l’esigenza di istituire un ufficio legale per il comune che consentirebbe un enorme risparmio.

Scalici, consigliere di maggioranza, ha risposto che il patto di stabilità al momento non consente al momento assunzioni al comune.

Gli ha fatto eco il collega Romanotto, secondo il quale la creazione dell’ufficio legale è una soluzione auspicabile per il futuro ma non risolutiva, perchè le materie da affrontare sono così tante e specialistiche per un comune così grande e complesso che si dovrebbe comunque ricorrere a consulenze esterne.

Romanotto ha inoltre sottolineato che il peso di una parcella va commisurato all’importo economico che il legale fa risparmiare al comune. “La causa in corso con l’AMIA, vinta in secondo grado, potrebbe permettere al comune un risparmio di circa 10 milioni di euro, paragonati ai quali una parcella di 300.000 € non risulta scandalosa.”

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