‘SUGGESTIONI D’ARTE’: la personale di Mauro Cacciatore

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Quando si vuole comprendere un’opera non si può far a meno di concentrarsi e connettere la propria anima al di là del tempo e dello spazio, fino a visualizzare gli occhi e le mani del suo autore.
Se non si è disposti a tanto, ci si accontenta di capirla.
Immaginare di proiettare l’anima sul riflesso degli occhi che hanno intuito qualcosa di nuovo, di una mano che, in un gesto, imprime nella tela il desiderio creativo di comunicare, è il modo con cui vorrei descrivervi le opere in mostra di Cacciatore.
 
Gli occhi di Mauro Cacciatore sono profondi come i paesaggi che dipinge, curiosi come le vibrazioni che trasmette ai colori, sensibili come solo chi sente il richiamo della Dea Madre per le sue creature.
22 anni, sotto il segno dei pesci, Cacciatore viaggia per il mondo attraverso il suo estro artistico. Senza bisogno di recarsi in loco la sua profondità, tipica di ogni artista, gli permette di visualizzare l’essenza del paesaggio che sogna e vede, perché lo vede realmente.
Nessuna fotografia può riportare la stessa suggestione, lo stupore di vedere sulla tela la natura per quella che è: un groviglio di colori, suoni e odori che effondono la ninfa vitale che muove ogni cosa.
 
Lo storico d’arte Scaduto ha inaugurato la personale “suggestione d’arte” patrocinata dal Comune di Monreale presso il Salone del Monastero dei Benedettini.
Scaduto invita a perdersi nell’accogliente Idillio Arcano che Cacciatore dona, per respirare aria buona e immergersi nella più bella delle realtà possibili evocate in un sogno che si fonde alla vera essenza della vita.
Sogno o realtà? Pezzi dell’uno s’intrecciano nell’altro, come nota Scaduto il sogno non mortifica la realtà ma la corona.
La natura è vita, è vera, è autentica, pura, giusta.
Cacciatore è capace di creare atmosfere oniriche tipiche delle tele naif rielaborate nell’acuta consapevolezza della missione ultima dell’artista: diffondere un messaggio di pace e armonia dei sensi con la natura, nella natura.
In particolare invito a porre la vostra attenzione all’effetto prospettico utilizzato per immortalare “I Faraglioni” : l’ombreggiatura nel disegno, come nella vita, irrigidisce e concretizza la pietra che rappresenta un’inequivocabile modo d’intendere la realtà, fino a renderla immobile, strutturata, tridimensionale, scientifica.
Tuttavia questi sono sorvolati dal volo libero dei gabbiani che, superano in alto ogni pre-condizionamento, librandosi là dove vogliono.
 
 
La mostra vi attende dal 6 al 20 luglio
Dal lunedi al sabato 9:00-13:00
Martedì, giovedì, venerdì e sabato 15:00-18:00.
 
Galleria Fotografica
 
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