Dalla Sicilia alla Romania: L’On. Salvo Lo Giudice a lavoro per la fondazione Federico II

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In questi giorni l’onorevole Salvo Lo Giudice si trova in missione in Romania in rappresentanza, in quanto deputato segretario, della fondazione Federico II, un soggetto giuridico istituito dalla Regione Siciliana nel 1997 per diffondere la conoscenza dell’attività dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Regione e per promuovere il patrimonio culturale della Sicilia.

Insieme al deputato questore all’Ars, Nino Oddo, ha incontrato il ministro del Lavoro rumeno, Dimitru Stefoni, nell’ambito di un accordo tra il governo locale e la stessa fondazione su due progetti contro la dispersione scolastica finanziati dal Por-Romania.
A Bucarest Oddo e Lo Giudice hanno fissato le premesse per un accordo tra il governo rumeno e quello siciliano, sull’utilizzo dei fondi Ue su cui lo stesso presidente della Regione Rosario Crocetta concentrerà il suo impegno. 

“In Romania – dice Salvo Lo Giudice – ci si è confrontati anche sui sistemi di formazione e istruzione. Quelli europei e quindi anche quelli siciliani, devono essere adeguati alle esigenze della società dei saperi e alla necessità di migliorare il livello e la qualità dell’occupazione, e soprattutto devono tenere conto della necessità di accompagnare i soggetti durante tutta la loro esperienza lavorativa, in ottemperanza al principio del “life long learning””. 

“Qui – continua il deputato monrealese – c’è terreno fertile per spingere gli imprenditori a delocalizzare i loro investimenti, prassi, questa, favorita dal fatto che la Romania ha incentivato gli investimenti nel suo paese grazie anche ad una serie di agevolazioni fiscali, in primis l’aliquota unica di tassazione dei redditi al 16%, e attraverso la semplificazione delle procedure per la costituzione delle società. Di certo per poter attrarre investimenti anche nel nostro territorio è necessario avviare politiche che almeno facilitino e semplifichino le procedure burocratiche per le fasi di start – up. 
Dall’accordo tra i due governi, sancito con un protocollo d’intesa, nasceranno presto nuove opportunità per incrementare gli affari di tanti investitori isolani”.

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