Tanta emozione per la commemorazione dei capitani D’Aleo e Basile e dei carabinieri Bommarito e Morici

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Oggi per Monreale è un giorno speciale perché sono state ricordate TRE persone che hanno reso e rendono ancora grande la nostra città: il capitano Mario D’Aleo, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il Carabiniere Pietro Morici.

Tre uomini che solo per aver adempiuto ai propri compiti hanno perso la vita, colpiti dalla mano violenta della mafia, che nell’ormai lontano 13 giugno 1983 ha sentenziato la loro morte.

La commemorazione ha visto presenti i familiari delle vittime, ma anche le forze dell’ordine, alcuni rappresentanti delle istituzioni e un buon numero di cittadini. Assenti, o quasi, invece le associazioni.

Alle ore 10.30 circa si è tenuta la Santa Messa che, a causa della mancanza di Monsignor Pennisi, è stata celebrata dal vicario dell’arcivescovo di Monreale Monsignor Dolce.
Una messa “normale” con un’omelia molto sintetica in cui il celebrante si è limitato a spiegare il significato del brano del Vangelo appena letto, facendo solo pochi riferimenti alla vicenda. “L’amore autentico del prossimo si esprime attraverso il servizio. Ricordare questi uomini vuol dire guardare a loro come punti di riferimento”, ha affermato colui che oggi è stato chiamato all’arduo compito di sostituire il nostro Vescovo.

Alle ore 11.30 il capitano Del Giacomo ha annunciato la scopertura di una lapide commemorativa e la deposizione di una corona di fiori proprio davanti l’attuale Comando della polizia municipale (ex caserma dei Carabinieri), seguita poi dalla consueta preghiera.
Dopo la lettura delle motivazioni del conferimento della Medaglia d’oro al valor civile, la cerimonia si è spostata in Aula consiliare con un corteo dispiegatosi lungo tutto il corso Pietro Novelli.
Qui il Sindaco, visibilmente emozionato, ha conferito la cittadinanza onoraria ai tre carabinieri, ma anche al capitano Emanuele Basile, già ricordato il 4 maggio scorso.

La cerimonia si è conclusa con un intervento del fratello del capitano Basile: “Sig. Sindaco, Assessori e consiglieri comunali, autorità civili e militari, e tutti i cittadini monrealesi, anche a nome dei familiari delle altre vittime porto a voi il nostro saluto e vi ringrazio per la deliberazione all’unanimità del conferimento della cittadinanza.
Lo scorrere degli anni non ha contribuito a mitigare il nostro dolore e ad affievolire il ricordo, bensì ha alimentato la nostra sofferenza e il nostro tormento quotidiano.
I quattro uomini valorosi costituiscono un modello di vita per tutti. Mi inchino e rendo onore ai nostri caduti. A tutti il mio invito fervido e pressante a non avere mai paura e a credere con fermezza nelle istituzioni e negli uomini che le rappresentano. Vivere liberi dal timore è la prima forma di libertà. Lunga vita e onore alla splendida città di Monreale.”
Poi un pensiero anche per altri uomini che si sono spesi e si spendono ogni giorno per questa terra, come il Generale Amato (successore dei un capitani), il maresciallo Gennaro Pavia; e per la signora Cocco, che ha avuto il coraggio di testimoniare contro la mafia.
 “Propongo di conferire la cittadinanza onoraria anche ai Generali Zottin e Amato!”.

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