Palermo istituisce il Registro delle Unioni Civili. E Monreale?

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“Oggi abbiamo respirato politica e cittadinanza”, così il Sindaco Leoluca Orlando ha concluso la seduta del Consiglio comunale di Palermo che ha portato all’istituzione del Registro delle Unioni Civili. 
Un consiglio comunale emozionante per i consiglieri in aula, in primis Cusumano (Udc) e Vinci (Idv) che hanno regalato libri a tutti gli altri consiglieri per sensibilizzarli, ma anche per il pubblico presente in Aula.
Proprio il consigliere Giulio Cusumano ha descritto questo atto come “un bacio d’amore, da cui inizia un percorso nuovo”, in vista delle battaglie che dovranno essere combattute a livello nazionale.

Intanto, però, ci si è accontentato di dare alle coppie di fatto residenti a Palermo, di qualsiasi sesso e nazionalità, la possibilità di iscriversi in un registro e quindi di usufruire di numerosi diritti riguardanti ad esempio la casa, la scuola, i trasporti, la sanità, le politiche per giovani e i servizi sociali.

“Il nostro obiettivo è quello di essere diversi, ma dobbiamo fare di tutto per non far diventare la diversità una diseguaglianza”, ha affermato Orlando in Aula; seguito poi dai suoi consiglieri di maggioranza, “la dottrina della chiesa dice di dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.. Noi siamo Cesare, non siamo Dio!” ha aggiuto il capogruppo Idv Scavone; ma anche l’opposizione con Milazzo (Pdl): “Ho sempre votato a favore, è un atto normale. Uno Stato che riconosce i diritti è normale, diventa anormale quando non lo fa”.

Una delibera che ha visto 36 consiglieri esprimere voto favorevole, 1 astenuto e solo 3 voti contrari. Tra i favorevoli c’è stato chi ha votato col naso turato e chi non vuole comunque dare inizio ad un percorso che possa portare ai matrimoni e alle adozioni degli omosessuali.
Tra i contrari, invece, vi è stato un disperato Figuccia (Mpa), il quale ha ipotizzato addirittura una punizione divina per tutti i consiglieri presenti in Aula.

La fine della seduta è stata un miscuglio di emozioni: applausi, baci, abbracci e ringraziamenti a tutti per aver fatto avvicinare sempre più Palermo alle grandi città europee.
In vista del Pride, quindi, l’amministrazione comunale ha mandato un forte segnale di apertura a tutti gli abitanti: “Palermo è la città dei diritti di tutti!”

..E Monreale?

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