Mafia: condannato il monrealese Francesco Sorrentino

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Francesco Sorrentino, di Monreale, avrebbe chiesto un regalo di dieci mila euro per i “picciotti”. Li avrebbe chiesti ad un costruttore edile che era impegnato nella ristrutturazione del Circolo del Tennis di Palermo.
Per Sorrentino ora arriva la condanna a sei anni e 8 mesi per estorsione. Il malavitoso, 49 anni, sarebbe affiliato al clan mafioso di Monreale e nel 2010 era già stato condannato per mafia nell’ambito dell’operazione Perseo che smantellò nel dicembre 2008 la nuova commissione provinciale di Cosa Nostra.
Le indagini, condotte dal PM Francesco Del Bene, erano iniziate in seguito ad alcune intimidazioni nei confronti di una impresa edile che era impegnata nella realizzazione dei lavori di ristrutturazione del circolo del Tennis di Palermo.
Nonostante il titolare dell’impresa edile avesse dichiarato di non aver ricevuto, nè lui nè i suoi soci, alcuna richiesta estorsiva, gli investigatori ritenevano invece che Francesco Sorrentino, nel 2007, per conto della famiglia di Monreale avrebbe contattato un costruttore edile al quale era stata commissionata la costruzione di una decina di villette proprio nel comune dell’hinterland palermitano, lamentandosi che i lavori erano stati commissionati a una ditta non monrealese.
In seguito al danneggiamento di un escavatore, l’imprenditore cedette parzialmente all’estorsione affidando, in prima istanza, parte dei lavori ad una ditta monrealese e versando poche migliaia di euro a Sorrentino.
La certezza del reato mafioso commesso da Francesco Sorrentino venne confermata non solo dalla presenza del suo nome in uno dei “Pizzini” di Salvatore Lo Piccolo ma anche dalla denuncia dell’imprenditore edile in seguito ad una richiesta esplicita di 10 mila euro. L’imprenditore, invece di pagare, lo denunciò dopo averlo riconosciuto in fotografia.

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