Il consiglio comunale decide di rinviare la presa d’atto della risoluzione della convenzione con l’AMAT

0
tusa big

Stamattina in consiglio comunale ampia discussione è stata dedicata al servizio di trasporto. Maggioranza e opposizione d’accordo nel prendere tempo per studiare ancora come migliorare la gestione del servizio di trasporto pubblico.

Da dicembre è stata sospesa la convenzione con la società AMA. A partire da gennaio il servizio navetta, nel tratto che va dalla Rocca a Monreale, è stato fornito dalla ditta Giordano, con un notevole risparmio economico per il comune ma anche per gli utenti, che fino al 15 giugno non pagheranno il biglietto, ma a scapito della qualità del servizio.

Il consigliere Giovanni Schimmenti ha sollevato per primo la questione: “Il consiglio comunale dovrebbe farsi carico del problema per una questione umana e politica. Giorni fa guardando i turisti che aspettavano l’autobus sotto la pioggia, mi sono vergognato di essere consigliere comunale. Se amiamo questa città, la soluzione la dobbiamo trovare, anche coinvolgendo i deputati regionali”. Secondo Schimmenti il comune di Monreale dovrebbe riproporre la convenzione con l’AMAT ma a titolo gratuito: “Una soluzione che gioverebbe sia al comune, sia all’AMAT, che otterrebbe un buon rientro economico dal trasporto dei turisti”.

E’ d’accordo alle dichiarazioni di Schimmenti anche il consigliere Grippi. “I cittadini vivono forti disagi e dobbiamo rendere efficiente il servizio. Si potrebbe anche cercare un servizio alternativo a quello dell’AMAT“.

Il consigliere Mirto, durante il suo animato intervento, si è scagliato contro le dichiarazioni del consigliere Grippi: “Questa amministrazione durante questi quattro anni ha distrutto qualunque tipo di servizio. Di Matteo ha caricato i cittadini di tasse fino alla testa. Ma la cosa che più mi sorprende è che questa amministrazione accetta passivamente ogni cosa”. Mirto spiega come bisogna, con numeri alla mano, avere contezza degli introiti economici che una società di trasporto può trarre dalla fornitura del servizio. “Solo con la consapevolezza che offriamo una convenzione economicamente vantaggiosa possiamo sederci ad un tavolo e trattare condizioni favorevoli per la città”. Secondo il consigliere Mirto l’amministrazione inoltre ha tolto un servizio essenziale ai cittadini e soprattutto ai turisti.

Per il consigliere Venturella il servizio andrebbe ripristinato anche per l’immagine di Monreale nel mondo. “Credo che ci sarà tutta la volontà del consiglio comunale per far sì che il servizio venga ripristinato”.

Anche Massimiliano Lo Biondo entra nel merito del problema. Ricorda che da giugno il servizio navetta della ditta Giordano non sarà più gratuito ma avrà un costo di 1,20 € a corsa.

Il consigliere Gelsomino ha sollevato il problema della pericolosità del servizio. “Il tratto della circonvallazione è pericoloso per gli utenti, perché mancano i marciapiedi e perché ogni volta circa 50 persone a piedi invadono la carreggiata per trasferirsi dal capolinea AMAT a quello Giordano. “E’ necessario impegnare il prefetto ma anche i deputati regionali affinché i due capolinea siano attigui”.

Di fronte alle proposte di rivedere la convenzione con l’AMT, il consigliere Vittorino prende le difese della scelta fatta dall’amministrazione a Dicembre: “La decisione di sciogliere la convenzione nasce dall’interruzione del servizio avvenuto unilateralmente, su decisione dell’AMAT. L’AMAT richiedeva dei soldi che il comune non doveva, come dimostrato dalle cause successivamente vinte contro la società dei trasporti. La convenzione con la ditta Giordano nasce per contrastare l’emergenza. Oggi possiamo discutere per migliorare il servizio e la convenzione con la ditta Giordano, non per ristabilire la convenzione con l’AMAT”.

Per il consigliere Di Verde “Il problema non è la convenzione capestro tenuta con l’AMAT, ma il rischio per la salute dei cittadini che il servizio comporta, per come è strutturato”.

Insiste il consigliere Villanova: “Ci sono le condizioni affinché l’AMAT possa ritornare a Monreale”.

Per il consigliere Abruzzo, che di professione svolge l’autista dell’AMAT, solo l’AMAT è in grado di fornire un servizio di trasporto pubblico dato che gode dei mezzi adatti e dei requisiti necessari. Bisogna quindi riprendere la trattativa con questa azienda”.

Infine il consigliere D’Eliseo sottolinea la necessità di “coinvolgere le categorie produttive, penalizzate dalla carente qualità del servizio, per trovare una soluzione idonea”.

Ricevi tutte le news

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.