Arrestato “il poliziotto” monrealese Guido Ferrante, favoriva il boss

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“Il Poliziotto” Guido Ferrante di Monreale, 41 anni, è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento aggravato; avrebbe inoltre fatto parte anche di un giro di compravendita di automobili legato ad ambienti mafiosi.

Già da tempo gli inquirenti cercavano di dare un volto a “Guido il poliziotto”, così era chiamato dai principali esponenti mafiosi del quartiere Noce di Palermo.

Nelle intercettazioni della squadra mobile infatti di parlava di un “Guido”, al quale gli investigatori della Direzione distrettuale antimafia per molti mesi hanno cercato di dare un’ identità. E’ da una coincidenza di dati provenienti da altre indagini sulla cosca di corso Calatafimi che il poliziotto è stato identificato ed arrestato.

L’ atto d’ accusa firmato dai pm Francesco Del Bene, Amelia Luise e Gianluca De Leo ricostruisce una vicenda avvenuta nel marzo 2010. Salvatore Albicocco, titolare delle omonime pasticcerie di Palermo, aveva subito dei danneggiamenti. Furono giorni difficili per il commerciante. Guido Ferrante avrebbe consigliato a Salvatore Albicocco, titolare di una pasticceria di Palermo, di pagare il pizzo e di non denunciare la vicenda coprendo presunti esponenti della cosca di Corso Calatafimi.

L’ assistente di polizia monrealese è adesso accusato di aver aiutato Giuseppe Zizo, esponente delle mafia di Corso Calatafimi, che aveva mandato gli emissari del pizzo, ad eludere le indagini a loro carico. Nella pasticceria di Viale Regione Siciliana erano presenti delle microspie della sezione Criminalità organizzata della squadra mobile e le richieste estorsive furono registrate in diretta. “Segui la tua strada, in questa zona non si sta salvando nessuno”, avrebbe detto Ferrante ad Albicocco. 

In seguito all’arresto Albicocco avrebbe denunciato l’accaduto facendo concludere l’indagine in tempi brevissimi .

Guido Ferrante inoltre sarebbe accusato di far parte di un importante giro di auto in cui sarebbero stati coinvolti anche alcuni esponenti mafiosi come Michele Armanno, capo mandamento di Pagliarelli, già arrestato.

Adesso l’assistente di polizia Guido Ferrante è ai domiciliari con le accuse di favoreggiamento aggravato e omessa denuncia di reato.

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