Monreale, chiuse 55 attività in due anni, Caputo: “serve un piano di interventi”

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Tra il 2012 ed il 2013 a Monreale hanno chiuso i battenti circa 55 attività e hanno aperto circa 120 nuove attività. Per il settore agricolo negli ultimi 4 anni non si sono registrate aperture di nuove aziende mentre sono giunte presso gli uffici comunali soltanto dichiarazioni di inizio attività di coltivazioni di terreni agricoli da parte di singoli operatori agricoli. 
Confrontando i dati, che sono stati diramati dal deputato regionale Salvino Caputo (PdL), sullo stato dell’economia in Sicilia e in particolare nel nostro territorio, secondo Caputo, se a prima vista il dato tra aperture e chiusure nel settore commerciale può essere positivo, analizzando bene si capisce che si tratta di un dato falsato perché sono in aumento le chiusure definitive le aperture durano per un arco di sei otto mesi e poi chiudono.
 “Il dato più preoccupante – dichiara Caputo – è dato dall’assenza di nuovi avvii di aziende agricole . L’ultima risale a quattro anni fa. Segno di una totale paralisi del comparto agricolo e zootecnico appena sostituito da denunce di singole attività individuali. Per tacere della edilizia che ha registrato un calo impressionante in tuta la Sicilia e quindi a Monreale. 
Secondo Caputo, a Monreale servono provvedimenti straordinari e investimenti a sostegno delle imprese oltre che il rilancio del piano regolatore generale. “Anche la mancata approvazione del centro commerciale naturale ha influito sensibilmente sulla crisi commerciale. Per questo ho chiesto agli assessori competenti nei due settori produttivi di valutare un piano di interventi  straordinario – ha aggiunto Caputo – quali incentivi per le imprese commerciali e per la valorizzazione dell’agricoltura . Senza questi interventi si rischia il totale collasso economico”.

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