Abbiliatu, rillu comu ti veni

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acqua park

Categoria lessicale:
Aggettivo

Definizione e contesti d’uso:
Il primo medico della storia, colui il quale, in tempi non sospetti per il buon funzionamento della sanità, giurò che mai avrebbe arrecato offese o danni volontari ad alcun malato, individuò la presenza, all’intero del corpo umano, di quattro umori. 
La teoria umorale (o dei fluidi vitali) si deve proprio a lui, Ippocrate di Cos, secondo il quale le diverse percentuali di bile nera, bile gialla, flegma e sangue presenti all’interno di un organismo, avrebbero determinato il temperamento e la costituzione fisica di un determinato individuo. La medicina moderna ha individuato nel fegato il centro di secrezione dell’unica bile esistente, un liquido giallo-verdastro preposto all’assorbimento dei grassi. 
La lingua italiana rivela già un legame tra questa sostanza e il sentimento della collera nell’aggettivo bilioso’irascibile, irritabile’, che trova nel siciliano abbiliatuun corrispettivo “imperfetto”. Se infatti il termine italiano indica una condizione permanente, un tratto del carattere, il sentimento codificato da abbiliatu è limitato nel tempo e deriva, più che da una predisposizione naturale, da una situazione o da un evento ben precisi. 
Abbiliatu è il professore di liceo costretto a fare ogni giorno i conti con la pigrizia dei suoi studenti. Abbiliata è la signora monrealese che non riesce a più a parcheggiare, da quando il posto delle auto spetta di diritto alla munnizza,che deborda dai cassonetti sotto casa sua. 
Affini all’aggettivo sono gli altrettanto siciliani annirbatu ‘nervoso’ e arraggiatu’ in preda all’ira, arrabbiato’.

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