Orrore a Monreale, un minorenne indotto alla prostituzione.

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Un episodio di orrore a Monreale, una storia inquietante, raccapricciante. Una storia che non si vorrebbe mai ascoltare. Eppure sarebbe successo proprio a Monreale. Parliamo di prostituzione minorile e di sfruttamento. C’è un arresto di un uomo, scaturito dalla denuncia di un minorenne, emesso dal gip Luigi Petrucci. L’accusato è un uomo di trentanove anni di Monreale, M.G..

L’accusato, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del gruppo di Monreale, avrebbe indotto un ragazzino a prostituirsi, inducendolo ad avere rapporti sessuali in cambio di denaro.

Gli incontri, come accertato dai Carabinieri, sarebbero avvenuti a Monreale e a Palermo. In particolare, i clienti sarebbero stati adescati all’interno di alcuni locali di Palermo, nella centralissima piazza Sant’Oliva, e anche nei pressi del Foro Italico.

La città di Monreale è scossa da questa notizia e molto preoccupata per il fatto che M. G. ha lavorato anche al P. Novelli per un lungo periodo come ausiliario e ha gestito, all’interno dell’istituto scolastico, un piccolo gruppo di bambini, per la scuola di musica della banda musicale del paese di cui è presidente. Sacrista a San Francesco, è conosciuto col soprannome di “Teresina” e si intratteneva facilmente con ragazzini.

Il minore ha riferito ai carabinieri di avere incontrato molte volte M.G. in alcuni locali solitamente frequentati da gay e transessuali. Gli incontri, secondo quanto avrebbe riferito il giovane – che è stato accompagnato dal padre – avvenivano soprattutto durante i week end. In alcuni locali, inoltre, il minorenne avrebbe conosciuto anche altri giovani che sarebbero usciti insieme al trentanovenne. Quest’ultimo avrebbe intascato circa venti euro per ogni rapporto di sesso orale che il giovane veniva indotto ad avere anche con altri uomini. M.G. è attualmente ai domiciliari.

 

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