Piano di riequilibrio finanziario pluriennale: grande preoccupazione in casa CISL

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In un comunicato inviato alle agenzie di stampa, il segretario aziendale della CISL-Funzione Pubblica, Nicola Giacopelli, non nasconde una grave preoccupazione, in seguito all’incontro avuto con il segretario del Comune.

Lo scorso 22 febbraio il Consiglio comunale aveva votato l’atto deliberativo riguardante l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, trasmesso poi al Ministero dell’Interno, dove ancora si trova in fase di valutazione.

“Da circa due mesi – dichiara Giacopelli – non si è avuta alcuna notizia ufficiale sull’esito di tale valutazione e francamente questo silenzio appare un po’ preoccupante: nei giorni scorsi il segretario del Comune, senza comunque fornire specifici dettagli, ha comunicato ai rappresentanti sindacali che la Direzione Centrale della Finanza Locale ha chiesto di acquisire sul piano numerosi e vari elementi integrativi e chiarificatori”.

La CISL chiede all’amministrazione di fornire ai cittadini monrealesi, ai consiglieri comunali ed ai dipendenti comunali rassicurazioni in merito ai riscontri forniti al Ministero dell’Interno, in modo da poter contare sul buon esito dell’avviata procedura di riequilibrio finanziario.

“Non si riesce peraltro a comprendere – continua Giacopelli – per quali motivi sui contenuti e sul tenore della richiesta di chiarimenti inviata dal Ministero sembri aleggiare una sorta di fitta nebbia: sarebbe stato invece doveroso, oltre che utile, dare compiuta informazione di ciò sia al Consiglio comunale, che lo ha deliberato, sia alle organizzazioni sindacali, che rappresentano e tutelano i lavoratori dell’Ente. Le criticità e le problematiche si affrontano meglio insieme, in maniera che ciascuno possa essere pienamente consapevole delle difficoltà che si presentano e abbia anche modo di fornire il proprio contributo di idee, suggerimenti e proposte”.

Il segretario CISL conclude la nota con un giudizio negativo sul lavoro svolto dall’amministrazione nella stesura del piano: “Quel che è certo, è che il piano di riequilibrio approvato dall’assemblea consiliare non è stato predisposto in piena conformità alle “linee guida” definite dalla Sezione Autonomie della Corte dei Conti”.

 

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