Consorzio “sviluppo e legalità”: 70 mila euro assegnati dalla Regione Siciliana

0
Immobiliare Max

I nostri politici si stanno spellando le mani per plaudire alla decisione del Parlamento siciliano.

Tra gli Enti inseriti nel bilancio della Regione siciliana, che in “nottata” hanno beneficiato di un contributo regionale, troviamo il consorzio “Sviluppo e Legalità”. Il Consorzio, che si occupa della gestione e dell’utilizzo dei beni confiscati alla mafia, godrà di un finanziamento di 70 mila euro. Buona parte di queste somme dovrebbe ricadere nel territorio di Monreale, uno dei Comuni più estesi tra quelli del Consorzio e che ha una grande quantità di beni confiscati alla mafia.

Di conseguenza grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Di Matteo: “Ringrazio il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta che ha mantenuto l’impegno di concedere un finanziamento al nostro consorzio, che ci consentirà di portare avanti una efficace politica di proficuo utilizzo degli immobili sottratti a soggetti che portano nomi pesanti nella gerarchia mafiosa”.

“Il nostro obiettivo – ha continuato Di Matteo- è quello di sensibilizzare gli studenti e le associazioni nell’impegno per promuovere la legalità, creando nuove condizioni di sviluppo economico e sociale. Sui terreni che erano ieri di proprietà di potenti e temuti esponenti di “cosa nostra” oggi lavorano molti giovani che producono olio, vino, pasta, legumi commercializzati su scala nazionale nel grande ipermercato, unito alla bottega della porta accanto”.

Sono in tutto 4 i consorzi siciliani che gestiscono i beni confiscati in Sicilia. Di 280 mila euro il contributo totale deliberato. L’emendamento è stato firmato anche dal deputato regionale del PDL Salvino Caputo, secondo il quale si è così potuta evitare l’interruzione delle attività dei consorzi. “In Sicilia – dichiara Caputo – si trova circa il 90 per cento dei beni confiscati alla mafia. Un patrimonio che ha un significato importante non solo sotto l’aspetto economico e sociale ma principalmente perché rappresenta il simbolo della lotta contro il crimine mafioso. La perdita delle risorse avrebbe significato – continua Caputo – l’interruzione delle attività dei Consorzi che gestiscono i beni confiscati da cui sono nate anche cooperative di giovani per la coltivazione dei terreni sottratti ai boss della mafia”.

A volere ben vedere, il destino di molti di questi beni è già segnato. Al momento della loro confisca e della successiva assegnazione agli Enti Locali, in molti casi si trovano in uno stato di degrado tale che necessitano di grandi investimenti per divenire utilizzabili o abili a procurare reddito.

Considerate le difficoltà economiche che gli Enti Locali, come i comuni, si trovano a gestire, molti di questi beni cadranno nell’abbandono. Sono pochi quelli che risorgono e riprendono a vivere di vita propria.

L’irrisorio contributo regionale appena giunto maschera l’assenza di una reale politica di sostegno alla riconversione e all’utilizzo dei beni confiscati. I 70 mila euro assegnati al Consorzio “Sviluppo e Legalità” rappresentano una goccia sicuramente insufficiente a garantire la ripresa dell’attività della grande quantità di beni confiscati alla mafia e assegnati al comune di Monreale.

In molti casi si tratta di aziende agricole, ampi appezzamenti di terreno, appartamenti o ville che, in seguito ad un serio ed adeguato investimento pubblico, una volta affidati a cooperative potrebbero essere gestiti in modo efficiente. Un percorso virtuoso capace di generare posti di lavoro stabili.

Presidenti di consorzi e sindaci, invece di plaudire ed esprimere soddisfazione dinanzi alla scelta dell’ARS, dovrebbero lamentarsi di fronte all’indolenza mostrata dai nostri governanti e rinunciare, in segno di protesta, all’assegnazione di beni di fatto non gestibili.

Ricevi tutte le news

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.