Ricordiamo insieme PIO LA TORRE, uomo e politico vero

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Una carriera nel Pci, una lotta a favore dei braccianti, una legge che introduce il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni ai mafiosi, numerosi attaccati all’ex sindaco mafioso di Palermo, una battaglia contro la costruzione della base missilistica NATO a Comiso e, tra queste cose grandi cose, una legislatura da consigliere comunale a Monreale.

Poi.. 30 Aprile 1982, ore 9.30. Piazza Generale Turba a Palermo.
Una Fiat 131. Una sparatoria, due morti: PIO LA TORRE e ROSARIO DI SALVO.

Adesso, il silenzio. Un ricordo e nulla più. Loro sono morti, “lei” continua a regnare sulle nostre città. Violenta e fugace, si mescola tra le genti, facendosi forte dei loro timori e della loro mancanza di fiducia nelle istituzioni. A volte si trasforma in bavaglio, benda per gli occhi, paraorecchie. A volte ci fa sentire il capo talmente pesante da farlo chinare: non tutti reggono il peso della libertà.

E, in mezzo a questo silenzio, poche voci. Non sono ancora abbastanza forti da sconfiggerla, ma lo sono abbastanza per non farci morire tutti…di mafia.

Ai nostri lettori: Inviateci le vostre riflessioni (anche anonime) sulla mafia o su Pio La Torre al nostro indirizzo mail redazione@filodirettomonreale.it oppure attraverso un messaggio (privato o pubblico) sulla nostra pagina facebook,https://www.facebook.com/FiloDirettoweb.

Questa sera le pubblicheremo tutte sul nostro sito o pagina facebook.

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