Giacopelli (CISL): “La gestione del complesso museale “Guglielmo II” ai privati.

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A pochi mesi dalla prevista consegna dei lavori di ristrutturazione del complesso monumentale “Guglielmo II”, da più parti emergono le preoccupazioni su quali lavoratori dovranno gestire il sito museale.

Dopo che i parlamentari regionali Caputo e Lo Giudice hanno preannunciato l’intenzione di vigilare con rigore ed attenzione sulle modalità con cui sarà assunto il personale, si leva la voce del sindacato.

Nicola Giacopelli, segretario CISL Funzione Pubblica, esprime la necessità che “tutti i percorsi occupazionali vengano attuati all’insegna della massima trasparenza e della più assoluta correttezza”, e va oltre. Per il sindacalista non si comprenderebbe perchè si debba ritenere indispensabile che la nuova struttura museale sia gestita dai privati. “Per noi, la priorità non può che essere quella di utilizzare al “Guglielmo II” anzitutto coloro che già prestano servizio al Comune di Monreale, soprattutto per garantire prospettive di stabile occupazione ai lavoratori precari.”

Per Giacopelli, che pone la mira su chi ha “la frenesia di far ‘sognare’ posti di lavoro”, non deve essere dato per scontato che la gestione del museo debba essere obbligatoriamente affidata ad un soggetto privato. Prima bisognerebbe accertare se effettivamente il Comune non disponga già di risorse umane adeguate per garantire il funzionamento della struttura museale, che evidentemente avrà bisogno anche di personale ausiliario ed amministrativo.

“Proprio di recente – ha dichiarato Giacopelli – è stato deciso di affidare ad un privato la gestione delle aree di sosta a pagamento, escludendo del tutto la possibilità di avvalersi dei lavoratori comunali per lo svolgimento di questo servizio, che peraltro è altamente remunerativo: è una decisione che non solo non condividiamo, ma che per di più ci appare alquanto discutibile”.

Il sindacato auspica che gli amministratori possano avviare un serio confronto con l’intero Consiglio comunale e con le forze sindacali per affrontare responsabilmente la delicata e complessa questione che riguarda il reclutamento del personale del nuovo museo.

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