Fabio Ganci (PD): “Oggi siamo noi a dover dar la rotta al Partito Nazionale”

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Ieri pomeriggio, dopo le dimissioni del segretario nazionale del PD Bersani e la conferma di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica, la sede siciliana del partito, in Via Bentivegna a Palermo, è stata occupata dai giovani del partito, che hanno dato luogo ad un’assemblea straordinaria.

Il segretario monrealese del partito, l’Avv. Fabio Ganci, ha voluto indirizzare una lettera ai giovani, ma anche aimeno giovani, che vogliono impegnarsi per riformare il partito. La pubblichiamo integralmente:

“Cari Compagni e Amici, buona domenica.

Ieri notte ho incontrato i ragazzi che hanno occupato spontaneamente la sede regionale del PD. Nel vedermi, nel sentire la mia solidarietá, hanno manifestato il loro smarrimento. Nessuno li aveva contattati, nessuno li aveva chiamati per capire “perché” avessero occupato la sede regionale. Nessuno!

Negli ultimi anni, i vertici regionali, pur di conservare posizioni di potere, comode e calde poltrone, hanno accettato qualsiasi compromesso. Da Lombardo sino all’UDC, tutti si sono cullati, trincerati dietro la forza elettorale del PD nazionale, convinti di poter sempre stare a ruota. In questi anni i circoli non sono stati coinvolti nelle scelte importanti, tutto é stato imposto dall’alto. Oggi tutto questo è finito.

Oggi siamo noi a dover dar la rotta al Partito Nazionale. Oggi siamo Noi a dover tornare protagonisti. Lo smarrimento di queste ore, lo sgomento, la rabbia per il tradimento dei repubblichini, degni del peggior Giuda, non devono portarci alla rassegnazione. Ieri non è morto il PD. Ieri è nato, finalmente, un nuovo PD, slegato dalle logiche correntizie che, in questi anni, ci hanno fatto tacere quando, invece, era necessario parlare. I potenti sono stati travolti dalla loro incapacità. Oggi si riparte, senza vincoli, senza legami col passato. Da oggi non esistono più gli “Ex” (DS, Margheritini, democristiani, comunisti). Da oggi saremo il Nuovo PD e dovremo camminare da soli.

Oggi siamo noi a dover dar la rotta al Partito Nazionale. Oggi siamo Noi a dover tornare protagonisti. I nostri padri si chiamano Aldo Moro ed Enrico Berlinguer. Ripartiamo dai loro insegnamenti, dalle loro virtù, dai loro ideali. Da oggi, sia chiaro, nessun furbetto sarà tollerato. E mi rivolgo, in primis, per quanto di mia competenza, a coloro che fanno parte del PD di Monreale. Da oggi ogni comportamento non in linea con i valori fondanti del partito sarà considerato un atto di tradimento, e la sanzione sarà l’espulsione. Da oggi il Partito torni a confrontarsi con la gente. Da oggi il partito parli con una sola voce. Gli individualismi, così dannosi al partito, non solo non saranno tollerati ma saranno condannati pesantemente. Ognuno faccia la sua parte. Ognuno abbandoni le miserie personali e si ponga al servizio del partito. Senza se e senza ma. Senza chiedere nulla ma dando tutto.

Mi rivolgo ai Giovani e ai meno giovani. Siamo l’ultimo baluardo alla deriva populista. Abbiamo il dovere di salvare l’Italia. Sino a ieri dai qualunquisti e dai delinquenti mafiosi. Oggi anche dagli incompetenti. Ma sono fiducioso.

Nel veder tanti giovani che, fieri delle loro idee, erano pronti a ripartire, son tornato ragazzo anch’io. Ripartiamo. Lo dobbiamo all’Italia, lo dobbiamo a tutti quei martiri che sono stati uccisi per averci donato la libertà di parola e di pensiero. Io riparto da Monreale. La fierezza e la dignità nel cuore, nelle parole e nelle azioni. A costo di qualsiasi sacrificio.

Il segretario del PD di Monreale Fabio Ganci”

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