DI MATTEO: “NO AI COMPONENTI ESTERNI NELLE COMMISSIONI DI GARA, PRIORITA’ ALLE PROFESSIONALITA’ INTERNE”

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Tale normativa, volta a garantire maggiore trasparenza delle operazioni, non incontra il favore degli amministratori comunali a causa dell’onerosa parcella che deve essere pagata ai consulenti esterni. 

In questi giorni si è levata un’ondata di protesta da parte di vari amministratori dell’isola, che si trovano nell’impossibilità di avviare le gare di aggiudicamento, non potendo affrontare tale onere. Si parla di circa 300 € a componente della commissione, un peso non da poco per le casse vuote dei comuni.

Anche il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo ha pesantemente criticato i costi dei membri esterni delle commissioni chiamate per le gare. Il primo cittadino si spinge oltre, ritenendo il ricorso ad operatori esterni all’amministrazione contrario alle norme di legge ed alla giurisprudenza civile e contabile, che non consentono il ricorso a professionalità esterne laddove ve ne siano in pianta organica.

“Non si comprende – ha dichiarato Di Matteo – perché il presidente di gara debba essere individuato fra i dirigenti dell’Ente, mentre i membri esperti devono essere pagati e presi dall’esterno pur avendo dipendenti esperti nei rispettivi settori”. “In nome di una retorica trasparenza, a fronte di una presunta e gratuita opacità – ha aggiunto il sindaco Di Matteo – non è giusto e corretto il forzoso non utilizzo delle professionalità interne al mio Comune, che quotidianamente svolgono il loro lavoro con onestà e competenza”. “Considero – ha concluso Di Matteo, l’articolo 8 della legge regionale 12/11 una vera vergogna siciliana ed invito il governatore Crocetta a cambiare subito questa norma per restituire dignità ai dipendenti comunali ed alla loro professionalità”.

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