DURO ATTACCO DEL PRIMO CITTADINO NEI CONFRONTI DI SALVINO CAPUTO

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Il tono è quello proprio dell’avversario politico pieno di rancore.

Il sindaco Di Matteo, con un comunicato inviato alla nostra redazione, ha voluto motivare ai cittadini la scelta di aderire al decreto “Salva Enti” e al fondo di rotazione, ma vuole anche togliersi qualche sassolino dalla scarpa, e rispondere per le rime alle accuse lanciategli contro dal consigliere comunale Mario Caputo.

“Se oggi siamo stati costretti ad aderire al decreto Salva Enti e al fondo di rotazione è stato principalmente per pagare i debiti che abbiamo trovato“. Il sindaco imputa la disastrosa situazione economica nella quale si trova oggi il comune di Monreale soprattutto all’operato delle precedenti amministrazioni ed in particolare si riferisce al periodo che va dal 1994 al 2004 in cui la città è stata governata dall’ex sindaco Salvino Caputo.

Gli uffici del comune sono in questo momento impegnati a fare una ricognizione della situazione debitoria del Comune. Da questa disamina, al momento, risultano:

10 milioni di euro di debiti con l’AMIA mai pagati;

3 milioni e 500 mila euro di debiti con l’AMAT con il quale vi è un contenzioso storico;

diversi milioni ancora in fase di quantificazione con l’ATO

A questo elenco vanno aggiunti numerosi debiti fuori bilancio che, dichiara il sindaco Di Matteo, “stiamo ancora pagando per incarichi clientelari dati dallo stesso Salvino Caputo a professionisti esterni”.

Quindi una stoccata al fratello consigliere comunale: “Inoltre, in riferimento ad alcune notizie apprese dalla stampa, voglio ricordare al consigliere Mario Caputo, che mette le mani avanti a difesa dell’operato del fratello Salvino, che io non ho mai fatto parte delle giunte presiedute dal sindaco Caputo, di contro il fratello fino ad un anno e mezzo fa ha fatto parte della mia giunta condividendone progetti e programmi”. “La scelta era inevitabile, per far uscire Monreale dal baratro in cui l’avevano portata – ha concluso Di Matteo – non ci sarà nessuna tassa per i nascituri (che dovranno pagare la somma di 216 euro una volta sola)”.

Conclude il sindaco: ”Questa soluzione era l’unica via percorribile che ci consentirà grazie all’intervento del Governo Nazionale di far rilanciare l’economia del territorio, per creare benessere e occupazione, problematiche disattese dai precedenti amministratori, primo fra tutti dallo stesso Caputo che pur ricoprendo ruoli politici determinanti all’interno del Parlamento regionale siciliano, non ha creato un solo posto di lavoro per i tanti monrealesi, e si è completamente disinteressato ed alcune volte ha pure ostacolato progetti ambiziosi, come il Piano Artigianale di Aquino e il piano commerciale Naturale che avrebbero dato un forte impulso all’economia del vasto comprensorio monrealese”. 

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