GUIDO CROSETTO AI MICROFONI DI FILO DIRETTO

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Tutto esaurito al cinema Imperia di Palermo. Tantissimi i sostenitori della neonata formazione Fratelli d’Italia che hanno risposto, domenica mattina, al richiamo di Salvino Caputo, di Giampiero Cannella e di Guido Crosetto.

Nel suo lungo intervento, Crosetto ritorna spesso sulla motivazione che lo ha portato, assieme a La Russa e alla Meloni, a fondare un nuovo partito. “Un partito dove stare a testa alta, e i cui membri non abbiano a che fare con botulino, con ladri, con fidanzate. Un partito dove non si ricevano appartamenti in regalo a propria insaputa”. E fa chiaramente i nomi di chi non potrebbe stare nel suo partito, come Scaiola o Minetti.

I Fratelli d’Italia, spiega l’onorevole che è stato sottosegretario alla Difesa del IV governo Berlusconi, sentono la necessità di uscire da un partito che li ha traditi e di fondarne un altro in grado di ricominciare a parlare di valori fondamentali, come la famiglia, ma anche in grado di confrontarsi con le scelte scellerate di Monti.

L’affondo principale riguarda proprio il premier uscente, colpevole di non essere stato in grado di compiere una reale azione di riformismo nel paese durante i suoi 13 mesi di governo. Un governo costituito da ministri scelti personalmente, con poteri amplissimi, perché svincolato dai partiti, dove ogni proposta presentata in Parlamento veniva subito approvata. “Nessuno ha mai avuto questi poteri. Perché dovrebbe riuscire in futuro a fare quello che non è riuscito a fare in tredici mesi? Monti ha perpetrato a somministrare all’Italia una cura sbagliata, fallimentare, per uscire dalla crisi, la cura europea, che ha continuato a peggiorare la condizione del malato”.

Quindi l’attacco all’Europa: “In una famiglia i diritti sono uguali per tutti i suoi componenti. L’Europa è invece una casa comune con diritti diversi”. E spiega come gli imprenditori tedeschi paghino il denaro preso in prestito ad un quinto dei loro fratelli italiani.

Infine una stoccata a Grillo, “consapevole di dire stupidaggini, come il riconoscimento del reddito minimo di dignità” che non potrebbe avere una reale copertura.

E conclude strizzando l’occhio a Salvino Caputo: “Io sono capolista per il Senato in diverse regioni italiane, ma solamente per dare un significato politico alla nostra discesa in campo. Ma il vero capolista in queste elezioni è chi è posizionato al secondo posto (Salvino Caputo, ndr).”

 

 

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