LA 1° BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA DI PALERMO

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La biennale nasce da un’idea di Sandro Serradifalco, che ne è appunto l’organizzatore. Serradifalco ha affermato ai microfoni di Blogsicilia che l’idea nasce dal fatto che a Palermo mancava un evento simile, di tale importanza e di tale affluenza. In otto mesi di lavoro sono state valutate 18 mila opere d’arte provenienti da tutto il mondo, grazie ad un comitato scientifico composto da 6 professionisti e presieduto da Paolo Levi. Sono rappresentate più di cinquanta nazioni: tra le altre si citano il Canada, gli Stati Uniti, il Giappone, l’Iran e numerosi paesi nordafricani. Palermo diventa centro canalizzante dell’arte internazionale. La manifestazione è stata realizzata con i fondi costituiti da contributi che ciascun artista ha versato all’organizzazione per far fronte ai costi organizzativi, espositivi e per tutto il necessario.

La Biennale di Palermo è stata inaugurata giovedì 8 al Loggiato San Bartolomeo e a Villa Malfitano Whitaker. Lo stesso giorno alle ore 20.00 c’è stata la conferenza stampa alla Sala Rossa del Teatro Politeama. Ospiti di rilievo sono stati Vittorio Sgarbi e Paolo Levi.

Vittorio Sgarbi ha affermato che quella della biennale di arte contemporanea era una sua vecchia proposta che poi Sandro Serradifalco ha fatto sua e ha realizzato. Lui stesso ha indicato alcuni artisti, ma la scelta è stata soprattutto di Paolo Levi. “Questa – afferma il critico – è una continuazione ideale del mio lavoro alla Biennale di Venezia ideata per dare spazio a molti artisti che solo così possono far vedere che esistono”.

Oltre ottocento opere d’arte esposte nelle varie location; settecento gli artisti che hanno preso parte a questa importante manifestazione artistica; cinquanta paesi rappresentati: possiamo affermare con entusiasmo che Monreale ha preso parte ad un evento davvero rilevante e si spera che questo sia uno di quei tentativi per risollevare le sorti della nostra città.

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