SENTENZA DELLA CASSAZIONE: IL DC9 ITAVIA FU COLPITO DA UN MISSILE

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A distanza di 32 anni la sentenza della Cassazione stabilisce definitivamente che la strage di Ustica non è riconducibile ad una esplosione interna al DC9 Itavia. L’Alta Corte ha decretato che è stato un missile a centrare il 27 giugno del 1980 l’aereo decollato da Bologna e diretto all’aeroporto di Punta Raisi, durante la fase del volo condotta tra l’isola di Ponza e l’isola di Ustica.

A perdere la vita furono 81 persone, tra cui i 2 fratelli monrealesi Pinocchio.

Vari tentativi di depistaggio hanno cercato di occultare la verità sui fatti, spostando l’attenzione su altre ipotesi oggi definitivamente accantonate con la sentenza 1871. La Cassazione ha inoltre stabilito che, essendo “pacifico l’obbligo delle amministrazioni ricorrenti di assicurare la sicurezza dei voli”, lo Stato dovrà risarcire i familiari delle vittime per non avere garantito la sicurezza dei cieli, non avendo assicurato una copertura radar sufficiente per tutta la durata del volo. Sarà adesso la Corte di Appello di Palermo a valutare se ai familiari potrà essere concesso un rimborso maggiore ai 1.240.000 € liquidati ai familiari con la sentenza del 2010. 

L’ultimo contatto radio con il comandante Domenico Gatti del volo IH870 risale alle 20,56, quando il controllo dell’aeromobile venne trasferito dal controllore del traffico aereo del Centro di Controllo di Roma Ciampino, competente per la fase di volo in aerovia, al controllore della sala radar di Palermo, responsabile per la fase di avvicinamento. Purtroppo a questo trasferimento non seguì il previsto contatto con la sala operativa di Palermo che quindi attivò la procedura di allarme. Solamente all’alba del giorno dopo vennero avvistati i primi rottami dell’aeromobile, assieme ai corpi di alcuni passeggeri. Di questi, alla fine delle ricerche, solo 39 su 81 vennero recuperati. 

Dalle dichiarazioni dell’”Associazione parenti delle vittime” emerge un forte compiacimento. Con questa sentenza le istituzioni, che adesso i familiari sentono più vicine, hanno dimostrato la volontà di accertare la verità. Rimane adesso da appurare, per giungere definitivamente a completare il quadro di questa triste vicenda, chi abbia sparato il missile. Ma per questo le nostre istituzioni dovranno bussare alle porte dei paesi vicini, ed essere esse stesse disposte a sollevare il coperchio da molti segreti di Stato.

 

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