Prima Biennale internazionale dell’arte di Palermo ospitata a Monreale : astrattezza temporale realtà artistica

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acqua park

 

Superando il portone dell’ingresso principale e svoltando a sinistra, di colpo vengo inghiottita da una folla di gente mai vista, cerco di risalire in superficie, si respira a fatica. In poco tempo mi trovo alla fine dell’aula in preda ad una crisi di claustrofobia mentre Sandro Serradifalco,  Editore del Centro Diffusione Arte, esperto,critico d’arte e ideatore dell’evento,continua ad invitare la gente ad entrare, ad unirsi e a stringersi per vivere un momento di comunione, qui, nello stesso luogo in cui i benedettini consumavano i loro pasti: entro in un altro secolo, sento l’atmosfera conviviale. Scopro così che la Biennale  d’Arte è  un evento volto ad ospitare diversi artisti internazionali rappresentativi di varie espressioni artistiche contemporanee , consolidante del forte legame tra presente e tradizione. La Biennale permette di incorniciare in luoghi prettamente normanni o barocchi opere contemporanee. Così il nostro complesso monumentale Guglielmo II è diventata la location ideale per segnare la continuità dello sviluppo artistico e culturale dell’umanità; subito dopo il taglio del nastro è stato possibile vivere un attimo di eternità : ero dentro un vecchio monastero, poi dentro un ex scuola, poi in un’ala che è stata luogo ricreativo per gli anziani; quello stesso luogo, illuminato con moderna elettricità faceva risplendere l’attenzione su opere contemporanee che immobilizzavano su tele e oggetti emozioni, sudore, umori, paure, gioie, linguaggi comprensibili solo nel qui ed ora. L’evento ha riunito artisti di tutto il mondo, personalità stravaganti, uomini e donne incuriositi, interessati, mecenati, amanti dell’arte e possibili acquirenti, tutti con la voglia di assaporare qualcosa di nuovo, quell’attimo di divino.    

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